| Nadal conquista Wimbledon, battuto Federer 3-2 |
| Scritto da Andrea Gallucci | |
| lunedì 07 luglio 2008 | |
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Federer dopo la sconfitta si può consolare, per il computer il numero 1 rimane lui, ma da oggi il più forte è di sicuro lo spagnolo. Questa finale di Wimbledon entra di diritto nella storia, senza storia per i primi due set, lottata fino all'inverosimile nei restanti tre, chiusa 9-7 in quasi cinque ore con due interruzioni per la pioggia e finita con una palla in rete tirata dallo svizzero quando le ombre della notte avevano reso difficile la visibilità in campo. L'impresa do Federer non è riuscita, voleva entrare definitivamente negli annali portando a casa il sesto titolo londinese di fila, il tredicesimo in uno slam, a un passo dal recordman Pete Sampras. Tutto è svanito, così come le strisce di 65 vittorie di fila sull'erba, 40 a Londra. Per Nadal si avvera un sogno, vincere Wimbledon, ma nello stesso momento emula Bjorn Borg, ultimo tennista a centrare nella stessa stagione la prestigiosa accoppiata Roland Garros-Wimbledon: c'è riuscito tre volte (1978, 1979, 1980). Ma anche Manolo Santana, unico spagnolo a trionfare sull'erba di Londra, nel 1966. Il campo centrale ha messo il suo verdetto, Nadal è stato il migliore. «Impossibile descrivere la gioia che provo, è un sogno...», queste le prime parole di Nadal subito dopo il trionfo. Dopo 4 ore e 48 minuti riesce a nascondere la fatica di gioco e, subito dopo la premiazione, rende omaggio all'avversario: «Roger è il miglior giocatore della storia, sia che vinca sia che perda. Il numero uno è ancora lui». Per lo svizzero non può restare l'amarezza per la finale che stava per ribaltare: «Le ho provate tutte, ma Rafael è un campione ed ha meritato di vincere. È stata comunque una gioia giocare questa partita e tornerò anche il prossimo anno sempre per vincere».
Andrea Gallucci |
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