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	<title>Partenopress - Agenzia di Stampa Video e Foto Giornalistica &#187; Gennaro Arpaia</title>
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	<description>Registrazione al Tribunale di Napoli n.77 del 2/8/2007                                                Direttore responsabile: Luigi Liberti  https://api.whatsapp.com/send?phone=393384545313</description>
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		<title>NBA &#8211; Ufficiale: Ettore Messina agli Spurs, sarà il secondo di Popovich</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 22:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia era nell&#8217;aria da un po&#8217;, ma adesso è ufficiale: Ettore Messina sarà il secondo allenatore dei San Antonio Spurs nella prossima stagione. Il tecnico italiano, già presente in NBA alla corte dei Lakers due anni fa, sarà ora assistente diretto di Popovich sulla pachina neroargento, rinforzando la colonia di italiani agli Speroni, vista [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/07/messina.jpg" rel="lightbox[17746]"><img class="size-full wp-image-17748 alignleft" alt="messina" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/07/messina.jpg" width="264" height="191" /></a></p>
<p>La notizia era nell&#8217;aria da un po&#8217;, ma adesso è ufficiale: <strong>Ettore Messina</strong> sarà il secondo allenatore dei <strong>San Antonio Spurs</strong> nella prossima stagione.<br />
Il tecnico italiano, già presente in NBA alla corte dei Lakers due anni fa, sarà ora assistente diretto di Popovich sulla pachina neroargento, rinforzando la colonia di italiani agli Speroni, vista la presenza di Belinelli nel roster dei texani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mondiali FIBA 2014 &#8211;  I preconvocati del team USA per Madrid: ci sono Durant e Curry. Anche Rose in lista</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 17:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; È finalmente stata diramata la lista dei 19 preconvocati del Team USA che disputeranno il Training Camp di preparazione al prossimo Mondiale di Madrid e da cui usciranno i 12 convocati finali che Krzyzewski porterà in Spagna. Bradley Beal (Washington Wizards); DeMarcus Cousins (Sacramento Kings); Stephen Curry (Golden State Warriors); Anthony Davis (New Orleans [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/07/Kevin-Durant-USA-011.jpg" rel="lightbox[17741]"><img class="size-medium wp-image-17742 alignleft" alt="Kevin Durant, USA" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/07/Kevin-Durant-USA-011-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È finalmente stata diramata la lista dei 19 preconvocati del Team USA che disputeranno il Training Camp di preparazione al prossimo Mondiale di Madrid e da cui usciranno i 12 convocati finali che Krzyzewski porterà in Spagna.</p>
<p>Bradley Beal (Washington Wizards); DeMarcus Cousins (Sacramento Kings); Stephen Curry (Golden State Warriors); Anthony Davis (New Orleans Pelicans); Andre Drummond (Detroit Pistons); Kevin Durant (Oklahoma City Thunder); Kenneth Faried (Denver Nuggets); Paul George (Indiana Pacers); Blake Griffin (Los Angeles Clippers); James Harden (Houston Rockets); Gordon Hayward (Utah Jazz); Kyrie Irving (Cleveland Cavaliers); Kyle Korver (Atlanta Hawks); Damian Lillard (Portland Trail Blazers); Kevin Love (Minnesota Timberwolves); Derrick Rose (Chicago Bulls); Klay Thompson (Golden State Warriors); DeMar DeRozan (Toronto Raptors) e Chandler Parsons (Dallas Mavericks).</p>
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		<title>NBA Trade &#8211; Parsons lascia Houston e va a Dallas, ora nel mirino Love o Rondo. Lin ai Lakers, Mirotic-Gasol per i Bulls</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 17:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono tante le notizie che si rincorrono in questi caldi giorni di luglio in merito al mercato NBA. Ad entrare in scena, pian piano, ci sono i &#8216;big&#8217;, quei giocatori che spostano e sposteranno nella prossima stagione gli equilibri della Lega. I più importanti movimenti, ad oggi, sono stati il ritorno di LeBron a Cleveland, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17657" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/07/parsons.jpg" rel="lightbox[17739]"><img class="size-medium wp-image-17657 " alt="CP25! (basketuniverse.com)" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/07/parsons-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">CP25! (basketuniverse.com)</p></div>
<p>Sono tante le notizie che si rincorrono in questi caldi giorni di luglio in merito al mercato NBA.<br />
Ad entrare in scena, pian piano, ci sono i &#8216;big&#8217;, quei giocatori che spostano e sposteranno nella prossima stagione gli equilibri della Lega.<br />
I più importanti movimenti, ad oggi, sono stati il ritorno di LeBron a Cleveland, dopo 4 anni e 2 anelli a Miami, e la permanenza di Melo Anthony in quel di New York, visto che i Knicks gli elargiranno ben 129 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.</p>
<p>Si accendono i riflettori anche in casa Lakers: Jeremy Lin va in gialloviola insieme alla prima e alla seconda scelta dei rockets al prossimo draft per i diritti di Lishchuk, mentre diventa ufficiale la firma di Randle, appena scelto al Draft.</p>
<p>Luol Deng firma un biennale da 20 milioni con Miami, con opzione per il secondo anno, mentre Roberts firma con Charlotte un biennale da 5,5 milioni e Richard Jefferson un accordo annuale con Dallas.<br />
Bel colpo per Bonner, che resta agli Spurs, così come ai Bulls resterà Kirk Hinrich.</p>
<p>I tori della città del vento, perso Melo, pensano ad ufficializzare l&#8217;accordo con Mirotic (triennale da 17 milini) e Pau Gasol (triennale da 22 milioni); una coppia che sotto canestro promette scintille, vista la contemporanea presenza di Noah.<br />
Nel frattempo a Detroit arrivano DJ Augustin (biennale da 6 milioni) e Caron Butler (biennale da 9 milioni), coi Pistons che pensano a sistemare la second unit.</p>
<p>Boston e Minnesota sono interessate a Turner. Jones (OKC) rimarrà fermo 4-6 settimane dpo l&#8217;artroscopia al ginocchio destro. I Pelicans dovrebbero tagliare Casspi, sebbene sia appena arrivato da Houston insieme ad Asik.</p>
<p>Il botto del mercato arriva da Houston: i Rockets non pareggiano l&#8217;offerta e Parsons va a Dallas con un triennale da 46 milioni.<br />
I razzi adesso sembrano puntare Love e Rondo, mentre si lavora anche per portare Ariza in Texas mediante sign-and-trade con Washington.</p>
<p>Chalmers (con un biennale da oltre 8 milioni) e Andersen (biennale da 10 milioni) rifirmano con Miami.<br />
L&#8217;ex Heat Miller dovrà invece decidere tra un biennale da 5,5 milioni ai Cavaliers o triennale da 12 milioni con Denver; anche qui l&#8217;opinione di Sua Maestà LbJ sarà fondamentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NBA Trade &#8211; Melo si riavvicina ai Knicks. Intrigo Parsons, Wiggins ai TWolves in cambio di Love?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 19:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Giornate calde in NBA. Nella Lega più bella del mondo, contemporaneamente all&#8217;inizio della Summer League di preparazione alla nuova stagione che verrà, fuori dal parquet i GM delle franchigie lavorano per allostire il roster più competitivo. Importante novità è quella relativa ai nuovi parametri imposti dalla Lega per Salary Cap e alla Luxury Tax: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2012/11/Carmelo-Anthony-7-of-the-New-York-Knicks-and-Gerald-Wallace-45-of-the-Brooklyn-Nets-battle-for-the-ball-at-the-Barclays-Cente.jpg" rel="lightbox[17698]"><img class="size-medium wp-image-11572 alignleft" alt="New York Knicks v Brooklyn Nets" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2012/11/Carmelo-Anthony-7-of-the-New-York-Knicks-and-Gerald-Wallace-45-of-the-Brooklyn-Nets-battle-for-the-ball-at-the-Barclays-Cente-300x245.jpg" width="300" height="245" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornate calde in NBA.<br />
Nella Lega più bella del mondo, contemporaneamente all&#8217;inizio della Summer League di preparazione alla nuova stagione che verrà, fuori dal parquet i GM delle franchigie lavorano per allostire il roster più competitivo.<br />
Importante novità è quella relativa ai nuovi parametri imposti dalla Lega per <strong>Salary Cap</strong> e alla <strong>Luxury Tax</strong>: rispettivamente 63.065.000 $ e 76.829.000 $.</p>
<p>La notizia più importante è quella che riguarda <strong>Melo Anthony</strong>: in questi giorni dovrebbe arrivare l&#8217;annuncio della rifirma coi Knicks, col quinquennale da <em>129 milioni</em> che batte il quadriennale da 96 offerto dai Lakers.<br />
I losangelini speravano di sopperire alla mancanza economica del contratto con un piano di marketing per rilanciare l&#8217;immagine di Melo.</p>
<p>Questione <strong>Gasol:</strong> OKC non può dargli più di 5 milioni e qualcosa all&#8217;anno; gli Spurs tengono d&#8217;occhio la situazione, in attesa di cambiamenti.</p>
<p><strong>Kobe</strong> dà il via libera a Byron Scott in conferenza come High Coach, mentre Mike Woodson entra ufficialmente nello staff tecnico dei Clippers, che oggi hanno accolto i nuovi arrivati <strong>Hawes</strong> e <strong>Farmar.</strong></p>
<p>A Dallas sono fiduciosi sulla permanenza di <strong>Carter;</strong> i Mavs smentiscono di aver presentato alcuna offerta a <strong>Parsons,</strong> dal momento che è ancora in via di formulazione, ecco perché non sono ancora scattate le 72 ore per pareggiare l&#8217;offerta.<br />
Se Houston non pareggia, in alternativa spuntano i nomi di Pierce, Deng o Ariza per i Rockets.</p>
<p><strong>Vasquez</strong> rifirma coi Raptors, che mettono sotto contratto anche James Johnson da Memphis.<br />
Toronto è così riuscita a rifirmare tutti e tre i free agent che aveva in roster.</p>
<p>Minnesota è interessata a <strong>Wiggins</strong> se i Cavs volessero <strong>Love,</strong> inoltre va forte su Evan <strong>Turner,</strong> mentre Blake firma un biennale da 4,2 milioni con Portland.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NBA Trade: Nowitzki resta a Dallas ancora tre anni. Collison ai Kings, Dragic resta a Phoenix</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 20:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Niente più OKC, niente più Thunder per Thabo Sefolosha: l&#8217;ormai ex compagno di Westbrook e Durant, si trasferisce ad Atlanta, con gli Hawks un accordo triennale da ben 12 milioni. Sempre tre anni di contratto, ma per ben 16 milioni, per Darren Collison; i Kings utilizzano la Mid-Level Exception e lo strappano ai Clippers [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/01/nowitzki.jpg" rel="lightbox[17650]"><img class="size-full wp-image-15262 alignleft" alt="nowitzki" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/01/nowitzki.jpg" width="278" height="181" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Niente più OKC, niente più Thunder per <strong>Thabo Sefolosha</strong>: l&#8217;ormai ex compagno di Westbrook e Durant, si trasferisce ad Atlanta, con gli Hawks un accordo triennale da ben 12 milioni.</p>
<p>Sempre tre anni di contratto, ma per ben 16 milioni, per <strong>Darren Collison</strong>; i Kings utilizzano la Mid-Level Exception e lo strappano ai Clippers con cui ha giocato nell&#8217;ultima stagione.<br />
A Sacramento non firmeranno nuovamente Isaiah Thomas, e non sembrano intenzionati ad aggiungere altri playmaker al roster, così da puntare forte su Collison.</p>
<p>Si chiuderà a Dallas la carriera di <strong>Dirk Nowitzki</strong>: secondo quanto riportato pochi minuti fa da ESPN, infatti, il tedesco ha trovato l&#8217;accordo coi Mavs per allungare il suo contratto per un altro triennio.<br />
Le cifre si aggirano intorno ai 30 milioni di euro.</p>
<p>Come confermato da varie fonti vicine alla franchigia, continuerà il rapporto tra <strong>Goran Dragic </strong>e i Suns; lo sloveno vuole restare a Phoenix e la società non vuole assolutamente venderlo, nonostante le tante voci di mercato che lo accompagnano da mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NBA Trade: Calderòn e Dalembert ai Knicks. Torna ai Mavs Chandler, insieme a Felton</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 11:08:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come confermato da ESPN NY nelle ultime ore, i Knicks e i Mavericks hanno trovato l&#8217;accordo per la prima &#8216;big-trade&#8217; dell&#8217;anno. A Dallas arriva Felton e torna Chandler, vincitore anche dell&#8217;anello coi Mavs. A New York sbarcano invece Calderòn, Dalembert, insieme a Larkin e Ellington, e due scelte al Draft di stanotte, le numero 34 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/JoseCalderon.jpg" rel="lightbox[17572]"><img class="size-medium wp-image-17573 alignleft" alt="JoseCalderon" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/JoseCalderon-300x214.jpg" width="300" height="214" /></a></p>
<p>Come confermato da ESPN NY nelle ultime ore, i Knicks e i Mavericks hanno trovato l&#8217;accordo per la prima &#8216;big-trade&#8217; dell&#8217;anno.<br />
A Dallas arriva Felton e torna Chandler, vincitore anche dell&#8217;anello coi Mavs.<br />
A New York sbarcano invece Calderòn, Dalembert, insieme a Larkin e Ellington, e due scelte al Draft di stanotte, le numero 34 e 51.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NBA &#8211; Duncan ha deciso: esercita la Player Option e giocherà ancora un anno con gli Spurs</title>
		<link>http://www.partenopress.com/sport/nba-duncan-ha-deciso-esercita-la-player-option-e-giochera-ancora-un-anno-con-gli-spurs-240617476.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 05:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Secondo quanto riferito da yahoosport.com, Tim Duncan ha accantonato almeno per il momento l’ipotesi-ritiro ed ha deciso di prolungare la sua strepitosa carriera in maglia Spurs. Il caraibico, che sembrava dovesse uscire dal contratto per poter rifirmare a cifre più basse, ha invece preferito esercitare la “player option”, assicurando ai texani di avere ancora [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2012/11/Tim-Duncan-21-of-the-San-Antonio-Spurs-goes-for-a-jump-shot-against-Danilo-Gallinari-8-of-the-Denver-Nuggets-during-the-game-between-the-Denver-Nuggets-and-the-San-Antonio-Spurs-.jpg" rel="lightbox[17476]"><img class="size-medium wp-image-11398 alignleft" alt="Denver Nuggets v San Antonio Spurs" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2012/11/Tim-Duncan-21-of-the-San-Antonio-Spurs-goes-for-a-jump-shot-against-Danilo-Gallinari-8-of-the-Denver-Nuggets-during-the-game-between-the-Denver-Nuggets-and-the-San-Antonio-Spurs--202x300.jpg" width="202" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo quanto riferito da yahoosport.com, <strong>Tim Duncan</strong> ha accantonato almeno per il momento l’ipotesi-ritiro ed ha deciso di prolungare la sua strepitosa carriera in maglia Spurs.<br />
Il caraibico, che sembrava dovesse uscire dal contratto per poter rifirmare a cifre più basse, ha invece preferito esercitare la “player option”, assicurando ai texani di avere ancora intatta la spina dorsale che ha portato al quinto anello.<br />
L&#8217;estensione gli permetterà di guadagnare 10,3 milioni nella stagione 2014-2015.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una settimana da Diaw: come un francese di oltre un quintale ha dominato e vinto le Finals NBA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 06:54:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come può, un 32 della provincia parigina, prendere le Finals Nba, rivoltarle come un calzino, dominarle per ampi spazi di partita e vincere il titolo sportivo più importante del pianeta? La risposta &#8211; non facile, eh &#8211; sta tutta nei 203 centimetri e 113 chilogrammi (vogliamo fidarci della Lega per quanto riguarda il peso), di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/diaw.jpg" rel="lightbox[17452]"><img class="size-medium wp-image-17453 alignleft" alt="diaw" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/diaw-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Come può, un 32 della provincia parigina, prendere le Finals Nba, rivoltarle come un calzino, dominarle per ampi spazi di partita e vincere il titolo sportivo più importante del pianeta?<br />
La risposta &#8211; non facile, eh &#8211; sta tutta nei 203 centimetri e 113 chilogrammi (vogliamo fidarci della Lega per quanto riguarda il peso), di <strong>Boris</strong> <b>Babacar Diaw-Riffiod</b>, dai più conosciuto semplicemente come Boris Diaw.</p>
<p>La carriera di Diaw è, come spesso accade a chi vince un anello Nba, quella di un predestinato.<br />
Ben oltre le apparenze, infatti, e un fisico che di atletico ha veramente ben poco, la pallacanestro scorre nelle vene del giovane Boris sin dall&#8217;infanzia.<br />
Le colpe, o i meriti, sono della madre, Élisabeth Riffiod, ancora oggi ricordata come uno dei centri dominanti della pallacanestro femminile francese, e del padre, Issa Diaw, che diceva la sua quarant&#8217;anni fa nel salto in alto.<br />
Ad unire il tutto, quel sangue mezzo francese e mezzo africano della famiglia Diaw, scappata nelle campagne parigine ad inizio secolo, quando alla popolazione senegalese fu concessa la cittadinanza francese.</p>
<p>La carriera di Diaw non può che partire in Francia: dopo due buone stagioni al <strong>Pau-Orthez</strong>, subito arriva la chiamata al Draft del 2003, quello di LeBron, Wade e Bosh, e metteteli da parte i loro nomi, perché ce li ritroveremo alla fine della storia.<br />
Boris non è tra i primi, ma è comunque scelto al primo giro: con la numero 21, infatti, finisce ad <strong>Atlanta,</strong> ed è il secondo francese ad entrare nella Lega quell&#8217;anno, dopo che alla numero 11 Pietrus era finito a Golden State.<br />
Ad Atlanta non parte male (44% e 42% dal campo in due anni), ma la vera consacrazione arriva quando si trasferisce a <strong>Phoenix</strong> nel 2005, dopo uno scambio con Joe Johnson: nella squadra di Nash, Stoudemire e Raja Bell, Diaw diventa un punto fisso, tira col 52% dal campo e si guadagna il titolo di <em>Most Improved Player</em> al termine della stagione.<br />
È proprio negli anni di Phoenix che si guadagna il soprannome di <em>&#8217;3D&#8217;</em>, che da una parte ricalca le dimensioni eccessivamente tridimensionali del suo fisico, e dall&#8217;altra attinge dal numero di maglia e dalla tridimensionalità del suo gioco, adattandosi in qualsiasi ruolo richiestogli da Mike D&#8217;Antoni.<br />
Ai Playoffs, però, i Suns non hanno buona sorte e, dopo tre anni di alterne fortune, Diaw, insieme con Bell e Singletary, si ritrova a <strong>Charlotte,</strong> scambiato per Jason Richardson e Jared Dudley.<br />
I Bobcats non sono proprio la quadra dei sogni di Diaw, e in effetti insieme non vanno molto lontano.<br />
Il 21 marzo del 2012 viene tagliato da Charlotte, ma dopo soli due giorni si ritrova a firmare un contratto fino al termine della stagione con gli Spurs, passando da una delle squadre peggiori di sempre ad una delle squadre migliori di sempre, in pieno stile Diaw e di una carriera mai banale, sempre oltre gli equilibri e vicina agli eccessi di ogni tipo.</p>
<p>Nel luglio 2012 la storia d&#8217;amore con <strong>San Antonio</strong> comincia a tutti gli effetti: due anni di contratto per vincere il titolo.<br />
Popovich, che di basket pare capirci abbastanza, lo affianca ai tre tenori neroargento: uno di questi, <strong>Tony Parker</strong>, è fondamentale nell&#8217;integrazione di Diaw negli speroni.<br />
I due, nati a qualche chilometro di distanza in Francia, si conoscono dagli anni delle scuole, condividono la maglia della nazionale, e Diaw ha addirittura fatto da testimone al playmaker al suo matrimonio con la Longoria.</p>
<p>La prima annata non ha lieto fine: gli Spurs raggiungono le Finals contro gli Heat, campioni in carica, e si arrendono solo a Gara 7 allo strapotere di LeBron e compagnia.<br />
Ma gli Dei del basket la sanno più lunga persino di Popovich, e un anno dopo è ancora Finals Nba, ancora contro Miami.<br />
San Antonio non è la stessa di un anno prima e, molto probabilmente, ha lavorato tutto l&#8217;anno con quella bruciante sconfitta nei ricordi.<br />
Nel progetto vincente Boris Diaw è protagonista assoluto: parte in quintetto, aiuta Duncan, Parker e Ginobili e, quando si mette in proprio, domina la serie.<br />
Basterebbe l&#8217;eloquente &#8216;+74&#8242; a favore dei suoi che si legge nel tabellino quando Diaw è stato sul parquet nelle cinque gare delle Finals, a spiegare il suo ruolo nella franchigia.<br />
Basterebbero il passaggio dietro la schiena a Splitter, o l&#8217;Alley-Oop per Leonard, o ancora la miriade di assistenze per Ginobili, Mills o Belinelli.<br />
Basterebbe guardarlo da lontano mentre esce dal campo a pochi minuti dalla fine di Gara 5, quando va ad abbracciare uno ad uno gli elementi della panchina, a ringraziarli per aver vinto insieme il titolo.<br />
Basterebbe la sua faccia, da artista della pallacanestro, per esprimere tutta la felicità di un anello Nba.<br />
Perché anche lui, come qualcun altro, ha dovuto guadagnarsi il posto in questa Lega sin dal primo giorno.<br />
E anche lui, con qualche lacrima in meno davanti alle telecamere, a dispetto di tutto e tutti, alla fine ha vinto.</p>
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		<title>MIA@SAS &#8211; Le pagelle di Gara5: Leonard MVP, Spurs a cinque stelle. LeBron e gli Heat non possono nulla contro lo strapotere neroargento</title>
		<link>http://www.partenopress.com/sport/miasas-le-pagelle-di-gara4-leonard-mvp-spurs-a-cinque-stelle-lebron-e-gli-heat-non-possono-nulla-contro-lo-strapotere-neroargento-160617413.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 11:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport 24]]></category>
		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[I San Antonio Spurs si aggiudicano per 104-87 Gara 5 delle Finals e sono campioni NBA per la quinta volta nella loro storia. La squadra di coach Popovich, dopo un avvio forte di Miami, chiamata alla necessaria vittoria, rientra in partita e annichilisce gli Heat con una facilità disarmante, aggiudicandosi la rivincita rispetto alle Finals [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/bigtr.jpg" rel="lightbox[17413]"><img class="size-medium wp-image-17414 alignleft" alt="bigtr" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/bigtr-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p>I San Antonio Spurs si aggiudicano per 104-87 Gara 5 delle Finals e sono campioni NBA per la quinta volta nella loro storia.<br />
La squadra di coach Popovich, dopo un avvio forte di Miami, chiamata alla necessaria vittoria, rientra in partita e annichilisce gli Heat con una facilità disarmante, aggiudicandosi la rivincita rispetto alle Finals di un anno fa che videro quelli di South Beach vincenti dopo sette gare.</p>
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<p><strong>SAN ANTONIO SPURS</strong></p>
<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/leone.jpg" rel="lightbox[17413]"><img class="size-medium wp-image-17415 alignright" alt="leone" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/leone-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a></p>
<p><strong>LEONARD 9 -</strong> Nelle ultime tre gare della serie, ha recitato da dominatore assoluto. E il titolo di MVP delle Finals, per un ragazzo classe 1991, sta persino stretto, almeno per quanto mostrato sul campo.<br />
L&#8217;ennesimo gioiello forgiato da Coach Pop, l&#8217;ennesimo Spurs che può raccogliere il testimone dalla generazione precedente e dare il via ad un progetto che va avanti da tre decadi e sembra destinato a non chiudersi mai.<br />
Il ragazzo di San Diego State, che perse il padre esattamente sei anni fa, ha mostrato finalmente al mondo di che pasta è fatto.</p>
<p><strong>DUNCAN 8 -</strong> Non il miglior Duncan in queste Finals. Non il giocatore dominante che siamo abituati a vedere in tutto l&#8217;arco del match. Ha avuto bisogno di panchina, per gestirsi al meglio, e a 38 anni come dargli torto. Ma in post basso può ancora sciorinare tutto l&#8217;abecedario di repertorio cestistico.<br />
Risultato? Nei momenti di difficoltà, in tutta la serie, in tutta la stagione, a togliere le castagne dal fuoco per gli speroni c&#8217;è stato solo Tim Duncan.</p>
<p><strong>DIAW 7 -</strong> A sprazzi, più o meno continui, ha insegnato la pallacanestro a tutte le squadre incontrate, ed anche nella partita decisiva in suo apporto è stato fondamentale.<br />
Parte in quintetto, e sull&#8217;asse tutto francofono Bruges-Parigi, col compatriota Parker, la macchina degli Spurs va che è una bellezza.</p>
<p><strong>GREEN 6,5 -</strong> Non sono state le sue Finals, come un anno fa. Ha chiuso Gara 5 con zero punti e tanti tiri sbagliati. Ma il suo apporto in stagione non è mancato, e nonostante il calo ai PO, un pezzetto di titolo è anche suo.</p>
<p><strong>PARKER 7,5 -</strong> Notte dai due volti: sbaglia tutto il possibile fino al terzo quarto, poi si accende e vede la vasca da bagno al posto del canestro, chiudendo con 16 punti. Altra stagione epica, altra serie dominata.<br />
Il trio delle meraviglie sta solo ad Ovest quest&#8217;anno, e lui ne è parte fondamentale.</p>
<p><strong>GINOBILI 8 -</strong> Ogni anno si accompagna a tanti dubbi sulle sue condizioni fisiche. Ogni anno prende le partite e le rovescia come un calzino.<br />
Manu Gino bili è &#8216;Il&#8217; giocatore di Popovich per eccellenza. Stanotte ha chiuso con 19 punti, con tre triple decisive e una schiacciata in transizione che varrebbe da sola il prezzo del biglietto all&#8217;AT&amp;T Center. Eterno, a dir poco.</p>
<p><strong>SPLITTER 6,5 -</strong> Non fondamentale, ma utile quanto il pane fresco la domenica a pranzo in una qualsiasi casa italiana. Punti 3, rimbalzi 2, non parte più in quintetto quando le partite pesano, ma fa il suo quando viene chiamato in causa, con la fiducia dei Big 3.</p>
<p><strong>MILLS 8 -</strong> Neal 2.0; con la differenza, però, che quest&#8217;anno il titolo va ad Ovest.<br />
In 17 minuti e 40 secondi di utilizzo ha letteralmente dominato la gara. 17 punti frutto di 5/8 da tre e una valutazione di +15.<br />
Primo giocatore del continente oceanico ad aggiudicarsi il trofeo più importante del mondo.</p>
<p><strong>BELINELLI 7,5 -</strong> Se avessi dovuto considerare tutta la stagione, mezzo punto in più nessuno avrebbe potuto negarglielo.<br />
Stanotte &#8216;soli&#8217; 8 minuti e 4 punti, ma punti decisivi per come ha risposto &#8216;presente&#8217; alla chiamata di Popovich.<br />
Tutta l&#8217;Italia si è fermata in piena notte per guardarlo vincere, siglare un record storico: è il primo italiano a rompere un muro, a vincere un titolo NBA.<br />
Marco è abituato ad essere il &#8216;primo&#8217;; e le sue lacrime a fine gara, con quel tricolore sulla spalla, hanno commosso anche noi.</p>
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<p><strong>MIAMI HEAT</strong></p>
<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/lbj1.jpg" rel="lightbox[17413]"><img class="size-medium wp-image-17416 alignleft" alt="lbj" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/lbj1-205x300.jpg" width="205" height="300" /></a></p>
<p><strong>LEBRON 7,5 -</strong> Commovente il suo modo di lottare per cercare invano di tenere in piedi una partita fuori controllo per gli Heat dal secondo quarto in poi.<br />
Il suo lo fa sempre, e a testimoniarlo ci sono i soliti 31 punti che mette a referto. Ma questa serie è stata l&#8217;ennesima dimostrazione di come questo sport sia disciplina di squadra, perché col singolo non vai da nessuna parte.</p>
<p><strong>BOSH 6 -</strong> I punti ci sono (13), ma nel complesso la sua non è una buona gara. Permissivo in difesa, impreciso in attacco; lo 0/5 da tre pesa tanto sul groppone degli Heat. Non è stata la sua stagione migliore, ma forse il futuro non è più in Florida.</p>
<p><strong>WADE 6,5 -</strong> Più per la buona volontà che per la prova di stanotte: il numero 3 mette insieme 11 punti, ma affonda tra i primi insieme a tutta la nave. Può poco, e le sue ginocchia hanno fatto il possibile in tutta la serie. A 32 anni, con tre anelli vinti, il simbolo degli Heat potrebbe passare il testimone.</p>
<p><strong>ALLEN 6 -</strong> Lo scorso anno fu lui a consegnare il titolo a Miami. L&#8217;Allen visto quest&#8217;anno è invece lontano parente di quello della tripla pazzesca allo scadere di un anno fa. I soli 5 punti a referto non fanno onore al nome che porta, ma lo spazio sul parquet diventava stretto sempre più ad ogni partita.</p>
<p><strong>COLE 5 -</strong> Impreciso, come spesso gli è accaduto in tutta la serie, nei suoi 8 minuti sul parquet. Né lui né Chalmers danno ordine alla squadra, priva di una qualsiasi guida in campo.</p>
<p><strong>CHALMERS 5,5 -</strong> Come Cole, ma con qualche punto in più. 8 per la precisione stanotte, a chiudere una stagione troppo altalenante per chi si candida ad essere il play titolare di una squadre che vuole ambire al Three-peat.</p>
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		<title>SAS@MIA Gara 3 &#8211; La rimonta degli Heat si spegne troppo presto. Gli Spurs dominano 111-92 e si portano sul 2-1</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 10:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport 24]]></category>
		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrava un monologo annunciato, e in effetti, se gli Heat non avessero almeno provato a rientrare in partita nel terzo quarto, regalando a pubblico pagante e spettatori alla Tv uno spettacolo pazzesco, sarebbe finita così. Senza problemi per quegli Spurs che nei primi due quarti del match mettono insieme 71 (settantuno!) punti e in pratica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/KL.jpg" rel="lightbox[17361]"><img class="size-medium wp-image-17362 alignleft" alt="KL" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/KL-300x227.jpg" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Sembrava un monologo annunciato, e in effetti, se gli Heat non avessero almeno provato a rientrare in partita nel terzo quarto, regalando a pubblico pagante e spettatori alla Tv uno spettacolo pazzesco, sarebbe finita così.<br />
Senza problemi per quegli Spurs che nei primi due quarti del match mettono insieme 71 (settantuno!) punti e in pratica ipotecano la prima gara in quel di South Beach.</p>
<p>Partono forte gli ospiti già nel primo quarto.<br />
La difesa regge l&#8217;urto degli Heat, e l&#8217;attacco neroargento non ha i problemi che invece aveva avvertito, evidenti, in tuta Gara2.<br />
Dall&#8217;altra parte, a cercare di fermare l&#8217;ondata Spurs c&#8217;è il solo <strong>LeBron</strong>, mal assistito tra l&#8217;altro da tutta la compagnia di casa.<br />
Il mattatore della prima metà di gara è senza dubbio <strong>Kawhi Leonard</strong>: il numero 2 neroargento chiuderà con 29 punti in quasi 40&#8242; di gioco, risultando quasi sempre decisivo per i suoi.</p>
<p>Il +21 all&#8217;intervallo lungo (71-50) smuove qualcosa nella testa di Miami, che dagli spogliatoi esce con tutt&#8217;altro piglio, soprattutto in attacco.<br />
La difesa di San Antonio allenta un attimo le maglie, ed ecco venir fuori l&#8217;immenso talento della coppia LbJ-Wade, che con i recuperi di <strong>Allen, Andersen e Cole</strong>, vuol dire parziale a favore e rimonta pazzesca degli Heat, che dal -25 arrivano fino al -7 sul finire del terzo periodo.<br />
La second unit degli Spurs, però, che già nel secondo quarto era stata capace di ampliare il vantaggio accumulato, risponde alla grande riprendendosi l&#8217;inerzia del match.<br />
E l&#8217;inerzia gira anche (e soprattutto) grazie a <strong>Marco Belinelli</strong>: non una gran partita per il nativo di San Giovanni in Persiceto, che si presenta alla gara solo per 6 minuti e con un comodo layup fallito, ma l&#8217;unico canestro della sua serata, coi piedi dietro l&#8217;arco, mette fine alle speranze di rimonta dei padroni di casa e consente ai suoi di tenere le redini anche nell&#8217;ultimo quarto.<br />
La leadership dei Big 3 di San Antonio regna anche nel quarto periodo; Green, fantastico per tutto il match, mette a referto 15 punti e 5 recuperate a fare la differenza.<br />
Wade (22) è l&#8217;ultimo dei suoi ad arrendersi, ma può poco contro questi Spurs e al finale 111-92.</p>
<p>San Antonio si riporta così in vantaggio nella serie per 2-1.<br />
Gara 4 ancora all&#8217;American Airlines Arena tra poco più di 24 ore.<br />
Poco tempo per recuperare le energie e giocarsi il tutto per tutto nel quarto episodio.<br />
Il fattore campo torna agli Spurs, ma in giro c&#8217;è già odore di Gara 7.</p>
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<p><strong>MIAMI HEAT -</strong> LeBron 22, Lewis 14, Bosh 9, Wade 22, Chalmers 2, Andersen 3, Allen 11, Cole 8, Douglas 1.<br />
<strong>SAN ANTONIO SPURS -</strong> Leonard 29, Duncan 14, Diaw 9, Green 15, Parker 15, Bonner 2, Ginobili 11, Mills 5, Splitter 6, Belinelli 3, Baynes 2.</p>
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		<title>MIA@SAS &#8211; Le pagelle di Gara 1: Duncan da record, Ginobili domina. Lbj si arrende solo al condizionatore</title>
		<link>http://www.partenopress.com/sport/miasas-le-pagelle-di-gara-1-duncan-da-record-ginobili-domina-lbj-si-arrende-solo-al-condizionatore-060617336.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 13:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport 24]]></category>
		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partenopress.com/?p=17336</guid>
		<description><![CDATA[I San Antonio Spurs si aggiudicano per 110-95 Gara 1 delle Finals 2014 contro gli Heat, nel remake della finale dello scorso anno. Prove sontuose per i soliti Big 3 in maglia neroargento, ma anche dall&#8217;altra parte non si scherza. Queste le nostre pagelle per la prima notte in bianco della serie. &#160; SAN ANTONIO [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I San Antonio Spurs si aggiudicano per 110-95 Gara 1 delle Finals 2014 contro gli Heat, nel remake della finale dello scorso anno.<br />
Prove sontuose per i soliti Big 3 in maglia neroargento, ma anche dall&#8217;altra parte non si scherza.<br />
Queste le nostre pagelle per la prima notte in bianco della serie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SAN ANTONIO SPURS</strong></p>
<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/dun.jpg" rel="lightbox[17336]"><img class="size-medium wp-image-17337 alignleft" alt="dun" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/dun-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>DUNCAN 7,5 &#8211; Resta in campo 33 minuti, mette insieme 21 punti, 10 rimbalzi e 3 assist.<br />
A 38 anni è il leader dei suoi. Solo Kareem Abdul-Jabbar ha fatto meglio nel 1987, all&#8217;età di 40 anni. Ma secontinua così, il caraibico lo raggiungerà presto.</p>
<p>PARKER 7 &#8211; Doveva essere l&#8217;infortunato, la ruota bucata degli Spurs, e invece ne fa 19 e ci aggiunge 8 assist per gradire, in 36&#8242;.</p>
<p>GINOBILI 7 &#8211; Non tantissimi punti, 16, ma a tratti ha nettamente dominato la partita. Le sue tre bombe dall&#8217;arco aiuteranno San Antonio a non perdersi nei momenti di massima pressione Heat.</p>
<p>LEONARD  6,5 &#8211; Gli tocca l&#8217;ingrato compito della marcatura di James, come lo scorso anno; la fa, non sempre bene, ma comunque portandola a termine. Apporto scarno in termini di punti, ma per altre tre partite a San Antonio serve così.</p>
<p>BELINELLI 6 &#8211; Tensione alle stelle, e si avvertiva. Qualche tiro dei suoi non preso, comprensibile, ma è riuscito a calarsi nel match quando serviva. Le due bombe da 3 lo mandano nella storia della pallacanestro italiana.</p>
<p>SPLITTER 6,5 &#8211; Non imprescindibile, però il suo lo fa. Più in termini di punti (14) che nel ruolo sotto le plance. Alcuni scambi con Duncan vicino al tabellone sono al limite della poesia.</p>
<p>GREEN 6,5 &#8211; Il vero ago della bilancia di Gara 1: non precisissimo al tiro da 3 (3/7), ma la sua schiacciata in contropiede a pochi minuti dal termine ha di fatto segnato la vittoria per i suoi. Se tornasse anche quello che tirava lo scorso anno&#8230;</p>
<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/lbj.jpg" rel="lightbox[17336]"><img class="size-medium wp-image-17338 alignright" alt="lbj" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/06/lbj-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p><strong>MIAMI HEAT</strong></p>
<p>LEBRON 7 &#8211; 25 punti in 33 minuti. La vera sconfitta è stata quella contro l&#8217;impianto di condizionamento automatico dell&#8217;AT&amp;T Center.<br />
Stavolta ha vinto la macchina, ma scommetterei nella rivincita del numero 6 in Gara 2. Miami ha bisogno di lui.</p>
<p>WADE 6 &#8211; Non male a livello di punti, ma gli Heat si aspettano di più. Ha provato a prendere in mano la partita in assenza di LbJ, ma non è bastato.</p>
<p>BOSH 6,5 &#8211; È in serata, si muove molto per garantire spazio a LeBron e Wade ed è capace anche di colpire dalla distanza (3/4 da tre). Sfiora la doppia-doppia con 18 punti e 9 rimbalzi.</p>
<p>ALLEN 6,5 &#8211; La classe c&#8217;è, e si vede. Mette insieme 16 punti pur non essendo in gran serata dall&#8217;arco. La schiacciata in contropiede che demolisce la difesa di Belinelli vale da sola il prezzo del biglietto.</p>
<p>CHALMERS 5 &#8211; Male male, eppure lui le Finals le ha già giocate e vinte, anche con prove egregie lo scorso anno. I 3 punti e le 5 palle perse per il playmaker della squadra campione in carica non possono essere un bottino onorevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>IND@MIA Gara 6 &#8211; Tutto troppo facile per Miami, batte Indiana 117-92 ed è per la quarta volta di fila campione dell&#8217;Est</title>
		<link>http://www.partenopress.com/sport/indmia-gara-6-tutto-troppo-facile-per-miami-batte-indiana-117-92-ed-e-per-la-quarta-volta-di-fila-campione-dellest-310517287.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 09:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Sport 24]]></category>
		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Tanto va la gatta al lardo&#8230;che Miami vince la Conference senza problema alcuno. E ci mancherebbe. Con tutte le precauzioni del caso, è vero, perché nello sport, in qualsiasi sport, di certo al 100% non c&#8217;è davvero mai nulla. Ma per chi un minimo aveva dato un&#8217;occhiata alle due franchigie negli ultimi mesi, il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/white.jpg" rel="lightbox[17287]"><img class="size-medium wp-image-17289 alignleft" alt="white" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/white-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tanto va la gatta al lardo&#8230;che Miami vince la Conference senza problema alcuno.<br />
E ci mancherebbe.<br />
Con tutte le precauzioni del caso, è vero, perché nello sport, in qualsiasi sport, di certo al 100% non c&#8217;è davvero mai nulla.<br />
Ma per chi un minimo aveva dato un&#8217;occhiata alle due franchigie negli ultimi mesi, il confronto pareva almeno iniquo.<br />
Miami vince in ciabatte, dopo aver illuso qualche illuminato cronista in Gara 5 che il confronto fosse ancora in bilico.<br />
L&#8217;ha fatto con la forza di LeBron, vero, ma con tutta la squadra precisa, concentrata, accorta; un corpo unico che non ha neanche dovuto alzare troppo il ritmo.<br />
Indiana era davvero poca cosa per non poter vincere 117-92 e portarsi a casa il quarto titolo di Conference consecutivo.</p>
<p>Le speranze in casa Pacers si sono distrutte tutte già nel primo quarto: il 24-13 a favore degli Heat nella prima frazione parlerebbe da solo.<br />
Indiana non c&#8217;è, e l&#8217;unica cosa in cui sembrano potersela giocare alla pari quelli in giallo è il confronto al limite della sportività tra Stephenson e LeBron.<br />
Nel secondo quarto, coi termini fisici che si alzano, i padroni di casa non perdono le staffe; anzi, con la second unit tutta in campo riescono ad incrementare il vantaggio, portandosi fino al +21 con la bomba di Andersen quando mancano 4&#8242; all&#8217;intervallo lungo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Indiana continua a mirare ai piccioni intorno alle plance, e chi si aspetta una reazione ospite nel secondo tempo viene fortemente deluso.<br />
Gli Heat passeggiano, tutto il quintetto chiude con una valutazione positiva senza alcun problema.<br />
Solo nell&#8217;ultimo quarto i Pacers riescono a portarsi a casa un parziale, con il 34-26 che segnerà il 117-92 finale.<br />
E menomale per loro, perché in caso contrario il divario sarebbe stato ancora più scottante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non c&#8217;è storia, non ce n&#8217;è mai stata.<br />
Gli Heat meritano pienamente il titolo dell&#8217;Est, non soffrendo praticamente mai in questi playoffs.<br />
Il rischio potrebbe essere quello di cominciare a fare seriamente proprio nelle Finals.<br />
Ed è un po&#8217; lo stesso rischio che accompagna gli Spurs dall&#8217;altro lato del Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MIAMI HEAT -</strong> LeBron 25, Lewis 13, Bosh 25, Wade 13, Chalmers 4, Allen 3, Andersen 9 e 10 reb, Cole 2, Battier 8, Douglas 6, Haslem 6, Jones 3.<br />
<strong>INDIANA PACERS -</strong> George 29, West 16, Hibbert 8, Stephenson 11, Hill 9, Scola 2, Watson 2, Butler 2, Copeland 6, Sloan 5, Allen 2.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IND@MIA Gara4 &#8211; Strapotere Heat e vittoria per 102-90 che porta la serie sul 3-1. Pacers ad un passo dall&#8217;eliminazione</title>
		<link>http://www.partenopress.com/pitv/sport-usa/indmia-gara4-strapotere-heat-e-vittoria-per-102-90-che-porta-la-serie-sul-3-1-pacers-ad-un-passo-dalleliminazione-270517248.html</link>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2014 06:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[LeBron James, ma non solo. Quella andata in scena all&#8217;American Airlines Arena è l&#8217;ennesima prova di forza di Miami, o di impreparazione per i Pacers. La squadra di Indianapolis cede il passo nelle due trasferte ed ora si ritrova ad un passo dal burrone, visto il 3-1 degli Heat, con Miami che potrebbe chiudere il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/lbj.jpg" rel="lightbox[17248]"><img class="size-medium wp-image-17249 alignleft" alt="lbj" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/lbj-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>LeBron James, ma non solo.<br />
Quella andata in scena all&#8217;American Airlines Arena è l&#8217;ennesima prova di forza di Miami, o di impreparazione per i Pacers.<br />
La squadra di Indianapolis cede il passo nelle due trasferte ed ora si ritrova ad un passo dal burrone, visto il 3-1 degli Heat, con Miami che potrebbe chiudere il discorso Finals già in Gara5 alla Bankers Life Fieldhouse.</p>
<p>Parte forte Miami nel primo quarto, grazie anche all&#8217;impatto di Chris Bosh, particolarmente ispirato.<br />
Il numero 1 degli Heat chiuderà con 25 punti, ma darà il suo fondamentale apporto proprio nella prima frazione, decisiva ai fini del match visto il prorompente 27-19 dei padroni di casa.<br />
La risposta ospite arriva nel secondo quarto, timida da puntuale.<br />
La distanza tra le due squadre, però, è sempre al limite, con i Pacers che mai seriamente si riavvicinano agli Heat.<br />
Il parziale è di 25-22 Indiana, ma la difesa dei Pacers pare essere meno forte della loro preparazione mentale, con gli attaccanti di casa liberi di saccheggiare il pitturato avversario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella seconda metà di gara, i Pacers provano ad alzare l&#8217;intensità del gioco, soprattutto nella metà campo propria, ma non sempre il risultato è quello sperato.<br />
A metà del terzo quarto, un coast to coast di LbJ segna il +17 Heat, e di fatto decide già il match.<br />
Anche in attacco Indiana non sembra essere in serata: George e West rispondono presente nel deserto, mentre Hibbert torna ad essere l&#8217;inguardabile giocatore del primo turno: 0 punti e 5 rimbalzi in 22 minuti.<br />
Nell&#8217;ultimo quarto la forbice tra le due franchigie si ricongiunge di un minimo, ma per Indiana la sconfitta è pur sempre bruciante: 102-90, con gli Heat ad un passo dal successo e dall&#8217;accesso alle Finals.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per Indiana potrebbe finire tutto già al prossimo episodio, quando si farà ritorno ad Indianapolis.<br />
Gli Heat predicano nel deserto avversario, e lo fanno con la forza di tutte le loro frecce all&#8217;arco.<br />
Ultima chiamata disponibile per i Pacers, ma a South Beach stanno già festeggiando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MIAMI HEAT -</strong> LeBron 32 e 10 reb, Bosh 25, Wade 15, Chalmers 4, Haslem 5, Allen 9, Cole 7, Battier 5.<br />
<strong>INDIANA PACERS -</strong> George 23, West 20 e 12 reb, Stephenson 9, Hill 15, Scola 12, Butler 3, Watson 3, Mahinmi 5.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MIA@IND Gara 1 &#8211; Il solo Stephenson non basta. Gli Heat di LbJ e Wade vincono 87-83 e pareggiano la serie 1-1 prima del ritorno in Florida</title>
		<link>http://www.partenopress.com/pitv/sport-usa/miaind-gara-1-il-solo-stephenson-non-basta-gli-heat-di-lbj-e-wade-vincono-87-83-e-pareggiano-la-serie-1-1-prima-del-ritorno-in-florida-210517177.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2014 09:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[I Pacers ci provano, dopo la brillante Gara1 portata a casa, ma nel secondo episodio della serie di queste finali di Conference, i gialli di Indianapolis gettano via al vento una ghiotta occasione per portarsi sul 2-0, concedendo agli Heat vittoria per 87-83 e fattore campo, in attesa di spostarci tutti a South Beach. Avvio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/indianamiami.jpg" rel="lightbox[17177]"><img class="size-medium wp-image-17178 alignleft" alt="indianamiami" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/indianamiami-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>I Pacers ci provano, dopo la brillante Gara1 portata a casa, ma nel secondo episodio della serie di queste finali di Conference, i gialli di Indianapolis gettano via al vento una ghiotta occasione per portarsi sul 2-0, concedendo agli Heat vittoria per 87-83 e fattore campo, in attesa di spostarci tutti a South Beach.</p>
<p>Avvio di gara sostanzialmente equilibrato, con i padroni di casa che sembrano poter ripetere dinanzi al proprio pubblico l&#8217;ottima prestazione mostrata solo due giorni prima.<br />
Nel mite clima generale dei Pacers eccelle il talento di Lance Stephenson, mostruosamente in serata, che da solo risponde agli affondi della coppia LeBron-Wade.<br />
Il nativo di Chicago è accompagnato dalle ginocchia per due gare consecutive, e dopo i 27 di Gara1 metterà insieme 23 con 5 assist e 5 rimbalzi.</p>
<p>Le prime difficoltà di Indiana vengono a galla tutte nel secondo quarto: George (14) non pare essere in serata convincente al tiro dalla lunga distanza (in totale Indiana finirà con 9/19 da tre), mentre Hibbert (12) e West (10) non si fanno sentire come nel primo episodio sotto le plance degli ospiti.<br />
Con queste difficoltà, Miami ci va a nozze e gli Heat escono alla distanza: il parziale, prima dell&#8217;intervallo lungo, è di 21-16 per quelli della Florida.</p>
<p>Il cuore dei Pacers si mostra tutto al rientro dagli spogliatoi.<br />
Comincia lo show di Stephenson, che canestro dopo canestro riporta a galla i suoi.<br />
&#8216;Born Ready&#8217;, che finirà con 25 punti, segna in tutti i modi: schiaccia, appoggia al vetro, tira da sette metri, sempre con egual risultato, e Indiana si riporta avanti sul finire della terza frazione, fino al +6.</p>
<p>Il &#8216;problema&#8217; per i padroni di casa è che l&#8217;ultimo quarto si trasforma in terreno fertile per il numero 6 avversario.<br />
Difensivamente, sembra di vedere le Finals dello scorso anno ad Est: d&#8217;improvviso l&#8217;impatto difensivo di Hibbert e compagni viene meno, quasi impotenti davanti alle affondate avversarie.<br />
LbJ va fino in fondo che è una bellezza, quasi troppo facilmente per lui, le luci delle testa di Indiana si spengono tutte.<br />
Gli Heat danno lo strappo decisivo e decidono il match, portandosi a casa Gara2, e spostando nuovamente il fattore campo.</p>
<p>Con l&#8217;1-1 nella serie, scontato per bookmakers e appassionati dopo i primi due episodi, le gerarchie dell&#8217;Est non sono ancora definite.<br />
Indiana vive di cuore e talento, ma se si spegne quello rischiano di perdere con tutti. Miami è diventata, dopo tre anni insieme, una squadra solida, compatta, che affronta la tempesta e si rialza, sempre con la testa in partita.<br />
È questo che fa e farà la differenza.<br />
Ma è troppo tardi per parlarne, perché sabato si è di nuovo in campo, e all&#8217;American Airlines Arena i tifosi sono già caldi come il sole della Florida.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INDIANA PACERS -</strong> George 14, Hibbert 10 e 13 reb, West 10, Stephenson 25, Hill 13, Mahinmi 1, Scola 2, Butler 6.<br />
<strong>MIAMI HEAT -</strong> Andersen 3 e 12 reb, James 22, Haslem 7, Bosh 9, Wade 23, Chalmers 6, Allen 3, Battier 3, Cole 11.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Top &amp; Flop di Pacers-Wizards: Hibbert è tornato! Beal da solo non ce la fa. Da Turner e Ariza ci si aspettava di più</title>
		<link>http://www.partenopress.com/pitv/sport-usa/top-flop-di-pacers-wizards-hibbert-e-tornato-beal-da-solo-non-ce-la-fa-da-turner-e-ariza-ci-si-aspettava-di-piu-160517128.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2014 11:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Bella, più del previsto. Emozionante, più del previsto. Chiusa con la vittoria di Indiana, come previsto. La serie tra Pacers e Wizards si chiude sul 4-2, ma è parsa meno scontata di quanto ci si aspettasse. I Pacers abulici che avevamo visto contro Atlanta fino a Gara7 sono scomparsi ed hanno fatto spazio ad una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bella, più del previsto. Emozionante, più del previsto. Chiusa con la vittoria di Indiana, come previsto.<br />
La serie tra Pacers e Wizards si chiude sul 4-2, ma è parsa meno scontata di quanto ci si aspettasse.<br />
I Pacers abulici che avevamo visto contro Atlanta fino a Gara7 sono scomparsi ed hanno fatto spazio ad una squadra sempre più ritrovata, partita dopo partita, dopo la pessima prestazione di Gara1.<br />
Washington ci ha provato a complicare le cose e, diciamoci la verità, fino a quando la serie è tornata al Verizon Center hanno anche sognato il &#8216;miracolo&#8217;, ma alla lunga l&#8217;essenza Wizards è venuta meno, e si è avvertita tutta la differenza dei rispettivi roster.</p>
<p>Entrambe le franchigie hanno giocato, lottato, vinto e perso con la forza del gruppo, ma inevitabilmente i singoli hanno spostato la bilancia verso l&#8217;una o l&#8217;altra parte.<br />
E allora ecco i nostri Top &amp; Flop.</p>
<p><strong>INDIANA PACERS</strong></p>
<div id="attachment_17129" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/hibb.jpg" rel="lightbox[17128]"><img class="size-medium wp-image-17129 " alt="Fonte: NBA.com" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/hibb-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: NBA.com</p></div>
<p><strong>TOP &#8211; ROY HIBBERT -</strong> Non guardate il tabellino di stanotte (11 punti e 7 reb) perché servirebbe a poco. L&#8217;Hibbert visto nelle sei gare contro i Wizards è completamente diverso da quello che ha giocato negli ultimi due mesi.<br />
Torna ad essere un fattore positivo, e aiuta a vincere Gara2 e 3. Fondamentale il suo apporto in Gara4, quella che di fatto ha deciso la serie.<br />
Torna ad amalgamarsi alla perfezione con West e George (che, per inciso, sarebbe l&#8217;MVP dell&#8217;intera serie) e a dare un senso alla sua presenza in finale di Conference.<br />
E, se è vero che quando vede gli Heat sul suo cammino si sveglia, prepariamoci a vederne delle belle.</p>
<p><strong>FLOP &#8211; EVAN TURNER -</strong> Tutti, ma proprio tutti, si aspettavano molto di più da lui. Le voci turbolente dello spogliatoio paiono averlo escluso quasi completamente dalla squadra.<br />
Vogel gli concede anche minuti, eh, ma il più delle volte pare essere avulso, come fosse rimasto a Phila.<br />
Capirà che dovrà giocarsi le Finali di Conference?<br />
Ha poche ore per riprendersi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WASHINGTON WIZARDS</strong></p>
<div id="attachment_17130" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/beal.jpg" rel="lightbox[17128]"><img class="size-medium wp-image-17130 " alt="Fonte: NBA.com" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/05/beal-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: NBA.com</p></div>
<p><strong>TOP &#8211; BRADLEY BEAL -</strong> Pazzesco nelle prime due gare, bene anche nelle uscite tra le mura di casa.<br />
Beal è stata l&#8217;unica scheggia impazzita dei Wizards che poteva decidere a loro favore la gara.<br />
Non sempre con i punti (ma è comunque alta la sua media nella serie tra i 25 di Gara1 e i 16 di stanotte) ma soprattutto con l&#8217;atteggiamento si è dimostrato il trascinatore dei suoi per tutta la serie.<br />
Il futuro è suo.<br />
Con una squadra più presente, anche il presente avrebbe potuto esserlo.</p>
<p><strong>FLOP &#8211; TREVOR ARIZA -</strong> Dopo l&#8217;esaltazione della serie contro i Bulls, la repentina involuzione.<br />
È sempre stato questo il filo conduttore della carriera di Ariza, sin dai tempi dei Lakers, ed è stata la condanna dei Wizards proprio ora che avrebbe dovuto dare di più.<br />
La palma di &#8216;peggiore&#8217; avremmo potuto consegnarla anche a Wall, deludente per larghi tratti della serie, ma l&#8217;inesperienza e ancore giovane età hanno salvato l&#8217;ex wildcat dall&#8217;infausto riconoscimento.<br />
Le prestazioni di Ariza sono state la fotografia dei Wizards: la loro avventura si spegne sul più bello.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parker imprendibile, Indiana cade ancora e perde il primo posto: gli Spurs vincono 103-77</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 06:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Strapotere neroargento alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, dove i padroni di casa dei Pacers incappano nell&#8217;ennesima sconfitta dopo quella imbarazzante contro Cleveland . Per la prima volta in stagione, i Pacers non sono ora primi a Est, scavalcati da Miami, complice la vittoria degli Heat su Toronto, mentre per gli Spurs è la vittoria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/04/parker2.jpg" rel="lightbox[17047]"><img class="size-medium wp-image-17058 alignleft" alt="parker2" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/04/parker2-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>Strapotere neroargento alla <em>Bankers Life Fieldhouse</em> di Indianapolis, dove i padroni di casa dei Pacers incappano nell&#8217;ennesima sconfitta dopo quella imbarazzante contro Cleveland .<br />
Per la prima volta in stagione, i Pacers non sono ora primi a Est, scavalcati da Miami, complice la vittoria degli Heat su Toronto, mentre <strong>per gli Spurs è la vittoria consecutiva numero 18</strong>, record di franchigia.</p>
<p>Il match ha una indicazione precisa già dalla palla a due: gli Spurs comandano ogni aspetto del gioco, ma Indiana, in un modo o nell&#8217;altro, resta attaccata alla partita durante il primo quarto.<br />
All&#8217;inizio del secondo è già +17 per gli Spurs, capeggiati da un <strong>Tony Parker</strong> già in forma playoffs: il francese chiuderà con 22 punti, 10/18 dal campo, 2/2 da tre e una valutazione complessiva di +22.<br />
La forza d&#8217;impatto di Hibberti si fa sentire sotto i tabelloni nel primo tempo, ma Duncan ci mette poco a prendere le misure al numero 55 dei gialli.<br />
Il caraibico domina le plance in attacco e in difesa nella seconda parte del match, chiudendo con soli 9 punti, 6 rimbalzi, ma una valutazione comunque di +18. Così come Leonard, lavoro oscuro e qualità messa a disposizione di tutta la squadra, che chiude con 13 punti e 11 rimbalzi, ma soprattutto argina sempre la frontline avversaria senza mai lasciare un centimetro.</p>
<p>Nel terzo quarto Indiana ci proverebbe pure a rimettersi in carreggiata, ma dura poco.<br />
<strong>George e Co.</strong> non sono in serata da ricordare, come un po&#8217; di giorni a questa parte, ma a fare la differenza sono soprattutto le panchine: 17 punti provenienti dalla panca dei padroni di casa, ben 45 quelli degli Spurs, di cui 7 del nostro <strong>Belinelli</strong>, in campo venti minuti e con una valutazione finale di +13.</p>
<p>Dopo il 103-77 finale, notte fonda per Indiana, che adesso dovrà provare di tutto per recuperare il primo posto ad Est dopo una stagione dominata. Per gli Spurs, invece, altra grande prova, coi texani che sembrano poterle vincere tutte da qui alla fine senza sforzarsi più di tanto.<br />
<em>&#8220;Non pensiamo ai record, né al numero di vittorie da raggiungere in una stagione: vogliamo solo essere la migliore squadra possibile per arrivare ai playoffs al meglio&#8221;</em>, dirà coach Pop al termine.<br />
Noi gli crediamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INDIANA PACERS -</strong> George 16, Hibbert 15, Stephenson 15, Hill 7, West 7, Scola 2, Butler 7, Mahinmi 2, Sloan 4, Allen 2.<br />
<strong>SAN ANTONIO SPURS -</strong> Duncan 9, Leonard 13 e 11 rimb., Parker 22, Splitter 9, Green 5, Ginobili 6, Diaw 14, Belinelli 7, Mills 10, Ayres 6, Joseph 2.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partenopress.com/pitv/sport-usa/parker-imprendibile-indiana-cade-ancora-e-perde-il-primo-posto-gli-spurs-vincono-103-77-010417047.html/feed</wfw:commentRss>
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		<title>Vittoria per Atlanta che si tiene l&#8217;ottavo posto. Vita facile per i Clippers in Minnesota</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 06:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[HAWKS 103-95 76ERS - Torna alla sconfitta Philadelphia, dopo aver interrotto la striscia di ko più lunga di sempre solo contro Detroit. Atlanta porta a casa una partita necessaria per tenere a debita distanza i Knicks, ma soprattutto per tenersi stretto l&#8217;ottavo posto a Est, l&#8217;ultimo per accedere ai Playoffs. Partenza non proprio al top [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>HAWKS 103-95 76ERS -</strong> Torna alla sconfitta Philadelphia, dopo aver interrotto la striscia di ko più lunga di sempre solo contro Detroit.<br />
Atlanta porta a casa una partita necessaria per tenere a debita distanza i Knicks, ma soprattutto per tenersi stretto l&#8217;ottavo posto a Est, l&#8217;ultimo per accedere ai Playoffs.<br />
Partenza non proprio al top per i padroni di casa, con Phila che anzi conduce anche sul +10 nella prima parte dell&#8217;incontro.<br />
Al rientro dall&#8217;intervallo lungo, però, Atlanta si accende, ritrova le triple di Korver, imbarazzante fino a quel punto, e la leadership di un Millsap che chiuderà con 28 punti e 17 rimbalzi, una doppia-doppia letteralmente determinante.<br />
Black-out per i 76ers, che smettono di giocare per tutto il terzo quarto, fino al 73 pari. Nell&#8217;ultima frazione Atlanta fa valere la maggior solidità, e la porta a casa grazie anche ai 22 di Williams dalla panchina.</p>
<p>ATLANTA HAWKS &#8211; Carroll 9, Millsap 28 e 17 rimb., Antic 2, Korver 11, Teague 12, Williams 22, Brand 4, Scott 6, Schroder 4, Muscala 2, Mack 3.<br />
PHILADELPHIA 76ERS &#8211; Thompson 5, Young 23, Sims 8, Anderson 19, Carter-Williams 16, Wroten 6, Varnado 5, Williams 10, Davies 3.</p>
<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/04/clips.jpg" rel="lightbox[17048]"><img class="size-medium wp-image-17059 alignleft" alt="clips" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/04/clips-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p><strong>TIMBERWOLVES 104-114 CLIPPERS -</strong> Tutto facile per i Los Angeles Clippers, che hanno vinto 16 delle ultime 18 gare, e ora distano solo 2 partite da OKC, in lotta per il secondo posto a Ovest.<br />
Padroni di casa in partita e che reggono l&#8217;urto dei Clips per i primi due quarti, ma poi si sciolgono al sole quando in cattedra salgono Chris Paul e Collison, 22 e 28 punti rispettivamente che indirizzano il match.<br />
Kevin Love, 20 punti e 13 rimbalzi, può poco contro lo strapotere sotto i tabelloni degli avversari, nonostante l&#8217;assenza di Griffin decisa da Doc Rivers.<br />
Senza problemi l&#8217;ultimo quarto dei Clippers, che si aiutano anche dei punti di DeAndre Jordan, non incisivo come sempre senza il compagno di reparto, ma con 24 rimbalzi totali.</p>
<p>MINNESOTA TIMBERWOLVES &#8211; Love 20 e 13 rimb., Brewer9, Martin 12, Rubio 3, Dieng 14, Barea 4, Cunningham 8, Budinger 12, Hummel 11, Muhammad 11.<br />
LOS ANGELES CLIPPERS &#8211; Jordan 11 e 24 rimb., Barnes 19, Dudley 16, Collison 28, Paul 22, Turkoglu 6, Green 6, Bullock 3, Hollins 1, Davis 2.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Heat e Spurs senza problemi, vince ancora Washington. Ancora Beli-show, Datome in campo, ma ko Pistons</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 07:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[76ERS 123-98 PISTONS - Dopo 26 sconfitte di fila, i Philadelphia 76ers tornano a strappare una vittoria al Wells Fargo Center, battendo i Detroit Pistons 123 a 98. A tirare fuori dal fango Phila, ci pensano Carter-Williams e Young, con 21 punti a testa; inutili, dall&#8217;altra parte, i 20 con 10 rimbalzi di Monroe. Padroni di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>76ERS 123-98 PISTONS -</strong> Dopo 26 sconfitte di fila, i Philadelphia 76ers tornano a strappare una vittoria al Wells Fargo Center, battendo i Detroit Pistons 123 a 98.</p>
<p>A tirare fuori dal fango Phila, ci pensano Carter-Williams e Young, con 21 punti a testa; inutili, dall&#8217;altra parte, i 20 con 10 rimbalzi di Monroe.<br />
Padroni di casa avanti già dalle prime battute, ma l&#8217;uscita di scena di Jennings nel secondo quarto regala ampi vantaggi a Phila: all&#8217;intervallo lungo è 70-51, con un +19 che poi si rivelerà decisivo.<br />
Al rientro, il rookie col numero 1 sale in cattedra, e la forte difesa dei 76ers farà la differenza.<br />
Nota positiva per i tifosi italiani, la presenza sul parquet di Datome per poco più di 5 minuti, con 2 punti messi a referto.<br />
Una vittoria che spezza la serie di sconfitte più lunga di sempre, in una gara inutile per entrambe le franchigie.</p>
<p>PHILADELPHIA 76ERS &#8211; Thompson 14, Young 21, Sims 16, Anderson 5, Carter-Williams 21, Varnado 9, Wroten 6, Williams 13, Davies 4, Nunnally 8, Mullens 6.<br />
DETROIT PISTONS &#8211; Drummond 8, Smith 4, Monroe 20 e 10 rimb., Singler 10, Jennings 2, Stuckey 17, Jerebko 10, Bynum 5, Caldwell-Pope 16,  Siva 2, Mitchell 2, Datome 2.</p>
<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/duncan.jpg" rel="lightbox[17023]"><img class="size-medium wp-image-17026 alignleft" alt="duncan" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/duncan-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p><strong>SPURS 96-80 PELICANS -</strong> Altra serata pazzesca per Marco <strong>Belinelli</strong>: l&#8217;italiano chiude con 18 punti, frutto di 4/5 da tre e una valutazione di +19, da miglior realizzatore dei suoi.<br />
Bene tutti gli Spurs, in formazione tipo, che chiudono il match praticamente prima dell&#8217;intervallo lungo, poi gestendo il match.<br />
I neroargento continuano dunque a tenere la vetta dell&#8217;Ovest, adesso distanti 4 vittorie da OKC.</p>
<p>SAN ANTONIO SPURS &#8211; Leonard 15, Duncan 12, Diaw 6, Belinelli 18, Parker 2, Ginobili 15, Ayres 9, Mills 13, Joseph 2, Baynes 4.<br />
NEW ORLEANS PELICANS &#8211; Aminu 8, Ajinca 2, Stiemsma 2, Morrow, 6, Evans 11, Babbitt 8, Rivers 16, Roberts 18, Miller 2, Withey 7.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BUCKS 67-88 HEAT  -</strong> Senza storie, e senza problemi sin dalla palla a due. Gli Heat non inciampano a Milwaukee e portano a casa la vittoria, la cinquantesima in stagione.<br />
Senza Wade, è LeBron a portare per la mano i suoi, chiudendo con 13 punti, uno in meno di Bosh.<br />
Dall&#8217;altra parte, buone le prestazioni di Sessions e Knight, ma la differenza di valori era troppo alta per evitare la cinquantanovesima sconfitta stagionale.<br />
Miami insegue ancora Indiana, distante ancora due vittorie in vetta ad Est.</p>
<p>MILWAUKEE BUCKS &#8211; Middleton 10, Adrien 4, Pachulia 4, Sessions 15, Knight 13, Henson 12, Antetokounmpo 1, Udoh 2, Stephens 5, Raduljica 1.<br />
MIAMI HEAT &#8211; James 13, Bosh 14, Haslem 4, Jones 10, Douglas 13, Andersen 8, Cole 4, Battier 3, Lewis 13, Hamilton 6.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MAVERICKS 103-100 KINGS -</strong> Dallas porta a casa la quarantaquattresima vittoria in stagione, ma ha ancora davanti Memphis per l&#8217;ultimo posto ai playoffs.<br />
Sacramento sbaglia tutto quel che si può sbagliare nel finale, e non riesce ad impattare coi padroni di casa che, per larga parte del match, sono avanti senza sforzi particolari.<br />
Ottime prove per il solito Nowitzki, con 19 punti e 7 rimbalzi, Carter e Rudy Gay, autore di 30 punti per i Kings.<br />
Sacramento resta ferma a quota 25 vittorie.</p>
<p>DALLAS MAVERICKS &#8211; Marion 14, Nowitzki 19, Dalembert 15, Ellis 17, Calderon 11, Carter 10, Blair 2, Harris 3, Crowder 6, Wright 6.<br />
SACRAMENTO KINGS &#8211; Gay 30, Evans 6 e 18 rimb., Cousins 17, McLemore 10, McCallum 16, Williams 4, Outlaw 6, Thompson 11.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WIZARDS 101-97 HAWKS -</strong> Washington è ad un passo dai Playoffs, dopo aver battuto Atlanta ed essersi messa a 7 vittorie dall&#8217;ultimo posto disponibile, occupato proprio dagli Hawks.<br />
Partita equilibrata, con Atlanta avanti anche fino al +9 nel terzo quarto, ma è Wall come sempre a guidare la rimonta dei padroni di casa: 25 punti, con 3/4 dall&#8217;arco lungo per lui alla fine.<br />
Hawks che nel finale sbattono contro la difesa forte di Gortat, doppia-doppia da 12 punti e 11 rimbalzi per lui, incapace di ribaltare il punteggio.<br />
Atlanta deve guardarsi ora dal ritorno dei Knicks, stanotte in campo contro Golden State.</p>
<p>WASHINGTON WIZARDS &#8211; Ariza 13, Wall 25, Gortat 12, Beal 14, Gooden 16, Webster 6, Harrington 5, Miller 10.<br />
ATLANTA HAWKS &#8211; Martin 13, Millsap 17, Antic 13, Mack 5, Teague 19, Muscala 2, Williams 12, Scott 8, Schroder 8.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Washington continua a correre verso i playoffs: Wall sale in cattedra, Pacers battuti per 91-79</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 06:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande atmosfera al Verizon Center di Washington, dove i padroni di casa, nel pieno della corsa alla post-season, aspettavano i Pacers, primi a Est e reduci dalla vittoria contro gli Heat, campioni in carica. Sin dalle prime azioni si intuisce la gara che faranno i padroni di casa, basata su solidità e ripartenze, guidata dall&#8217;immenso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/wizpac.jpg" rel="lightbox[17001]"><img class="size-medium wp-image-17002 aligncenter" alt="wizpac" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/wizpac-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>Grande atmosfera al Verizon Center di Washington, dove i padroni di casa, nel pieno della corsa alla post-season, aspettavano i Pacers, primi a Est e reduci dalla vittoria contro gli Heat, campioni in carica.<br />
Sin dalle prime azioni si intuisce la gara che faranno i padroni di casa, basata su solidità e ripartenze, guidata dall&#8217;immenso talento di John Wall.</p>
<p>Alle offensive Wizards, i Pacers rispondono però con la sostanza degli uomini sotto i tabelloni: nella serata poco positiva di Hibbert, West e Scola, dalla panchina, tengono in piedi la baracca.<br />
Il primo quarto si chiude sul 24-21 per Washington, ma è a cavallo tra seconda e terza frazione che il vantaggio dei padroni di casa si allunga in modo decisivo.</p>
<p>Alla fine del terzo periodo, infatti, i Wizards arrivano sul +16, coi Pacers che sembrano usciti dal sottopassaggio solo con ritardo rispetto agli avversari.<br />
Lo strappo decisivo è permesso anche dalla grande serata di Marcin Gortat: 17 punti con 12 rimbalzi, il tutto in 34 minuti e con una valutazione complessiva di +10, tra i migliori dei suoi.</p>
<p>La rimonta Pacers si spegne nelle giocate di George (19 alla fine) e Stephenson, partito titolare e con 13 punti nel tabellino personale.<br />
A Washington non tremano le gambe, e i Wizards reggono mantenendo il risultato sul 91-78, portando a casa il match.</p>
<p>Sconfitta pesante, e soprattutto inaspettata, per Indiana, che continua a primeggiare però a Est, ancora a tre vittorie di distanza da Miami. Per i Wizards una vittoria fondamentale, che li tiene al sesto posto, con un margine di vantaggio su Charlotte e Atlanta.</p>
<p><strong>WASHINGTON WIZARD -</strong> Ariza 11, Booker 6, Gortat 17 e 12 rimb., Beal 7, Wall 20, Webster 11, Harrington 12, Gooden 3, Miller 4.<br />
<strong>INDIANA PACERS -</strong> George 19, West 10, Hibbert 8, Stephenson 13 e 14 rimb., Hill 8, Scola 10, Sloan 7, Mahinmi 3.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spurs, vittoria senza problemi. Vincono Knicks e Suns, altro finale da brividi per i Cavs</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 07:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[SPURS 108-103 NUGGETS - Partita a senso unico per un tempo, poi gli Spurs tirano i remi in barca ma la portano a casa comunque. A nulla serve il cuore dei Nuggets, che provano a rimetterla sui binari giusti quando ormai è troppo tardi. Spurs al gran completo, con Duncan e Parker in quintetto e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/ginobili.jpg" rel="lightbox[16955]"><img class="size-medium wp-image-16956 alignleft" alt="ginobili" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/ginobili-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p><strong>SPURS 108-103 NUGGETS -</strong> Partita a senso unico per un tempo, poi gli Spurs tirano i remi in barca ma la portano a casa comunque. A nulla serve il cuore dei Nuggets, che provano a rimetterla sui binari giusti quando ormai è troppo tardi.<br />
Spurs al gran completo, con Duncan e Parker in quintetto e Ginobili pronto a fare la differenza dalla panchina, insieme a Belinelli.<br />
All&#8217;intervallo lungo è già +20 per i neroargento, sul 63-43.<br />
Poi Faried suona la rimonta, ma la difesa Spurs si fa sentire: dominanti i difensori di casa sotto le plance.<br />
Per i Nuggets ottima la prova in uscita dalla panchina anche per Brooks, che mette insieme 25 punti con un 4/6 dall&#8217;arco lungo.<br />
Popovich mette in campo tutti gli uomini: il nostro Belinelli chiuderà con 7 punti in 16 minuti.<br />
Gli Spurs mantengono con questa vittoria il primo posto a Ovest, distante tre vittorie dai Thunder secondi.</p>
<p>SAN ANTONIO SPURS &#8211; Leonard 8, Duncan 29 e 13 rimb., Splitter 10, Green 16, Parker 10, Ginobili 10, Diaw 7, Belinelli 7, Baynes 4, Mills 7.<br />
DENVER NUGGETS &#8211; Miller 11, Faried 24 e 10 rimb., Mozgov 14 e 11 rimb., Foye 8, Lawson 7, Arthur 9, Fournier 5, Brooks 25.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>KINGS 99-107 KNICKS -</strong> Il<em> back-to-back</em> dei Knicks conosce una vittoria, stavolta contro i Kings a Sacramento. Gara equilibratissima nel primo tempo, concluso 63-48, ma al rientro dall&#8217;intervallo lungo gli ospiti danno lo strappo decisivo al match, grazie alle giocate di JR Smith e al solito Melo, autore alla fine di 36 punti.<br />
Nell&#8217;ultimo quarto i Kings provano la rimonta: a trainare la squadra il solito Cousins, autore di 32 punti e 15 rimbalzi, ma la rimonta arriva sino al -2, sul 94-96, prima che Smith ammazzi la partita con una tripla che spezzerà le gambe ai padroni di casa.<br />
Con la contemporanea sconfitta di Atlanta, New York è adesso ad una sola vittoria dall&#8217;ottavo posto, l&#8217;ultimo disponibile per i Playoffs.</p>
<p>SACRAMENTO KINGS &#8211; Gay 14, Evans 2, Cousins 32 e 15rimb., McLemore 16, McCallum 10, Outlaw 15, Williams 6, Thompson 4.<br />
NEW YORK KNICKS &#8211; Anthony 36, Stoudemire 12, Chandler 10, Smith 29 Felton 5, Shumpert 4, Prigioni 3, Hardaway 6, Aldrich 2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SUNS 99-93 WIZARDS -</strong> Fondamentale vittoria nella corsa ai playoffs per Phoenix, che batte Washington e si porta all&#8217;ottavo posto ad Ovest scavalcando Dallas.<br />
Gara equilibrata per larghi tratti; i padroni di casa perdono nel primo quarto Beal per una brutta caduta, mentre dall&#8217;altra parte è il solito Dragic a guidare i suoi.<br />
Nel terzo quarto l&#8217;allungo dei Suns indirizza la gara, ma ad entusiasmare i tifosi è la sfida nella sfida tra Wall e lo stesso Dragic: 29 i punti dei padroni di casa, 25 per lo sloveno dei Suns.<br />
La differenza, è che il play ospite può contare sull&#8217;aiuto di Bledsoe, 23 punti alla fine per lui, che con 3/4 da tre decide l&#8217;incontro negli ultimi minuti.</p>
<p>WASHINGTON WIZARDS &#8211; Ariza 14, Booker 2, Gortat 17, Beal 8, Wall 29, Webster 10, Gooden 6, Miller 7.<br />
PHOENIX SUNS &#8211; Tucker 8, Frye 10, Plumlee 4, Bledsoe 23, Dragic 25, Morris 8, Green 18, Morris 3.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CAVS 97-96 PISTONS -</strong> Ennesimo successo all&#8217;ultimo respiro per Cleveland, chiamata al <em>back-to-back</em> oriva di Irving e Bennet.<br />
Match praticamente sempre sui binari dell&#8217;equilibrio: i Cavs trascinati da Jack, Waiters e uno straordinario Dellavedova da 21 punti con 5/7 da tre, mentre i padroni di casa si appoggiano alle prestazioni di Smith, Singler e Jennings.<br />
Drummond non trascendentale in attacco, ma sotto i tabelloni la sua presenza fa sempre la differenza, con 11 rimbalzi di cui 10 difensivi.<br />
La giocata decisiva è pero di Waiters: con i Cavs sotto 95-97 a 3 secondi dal termine, gioca l&#8217;ultimo possesso e mette il tiro decisivo contro l&#8217;inutile difesa di Stuckey.<br />
I Cavs sono ora ad una vittoria dai Knicks, a due dall&#8217;ottavo posto ad Est. Il sogno Playoffs non è ancora spento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Lakers battono Phil Jackson. Altro ko per Portland, finale thriller a Cleveland, ma alla fine cadono i Raptors</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 06:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Arpaia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport USA]]></category>

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		<description><![CDATA[LAKERS 127-96 KNICKS - Grande &#8216;impresa&#8217; Lakers, che infliggono una sconfitta pesantissima ai Knicks, forse decisiva in quella che è la corsa dei knickerbockers verso i playoffs, nella serata del ritorno di Phil Jackson a LA in veste di presidente avversario. Allo Staples Center, partono forte gli ospiti, sospinti dal solito Melo e da Stoudemire, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/lakers.jpg" rel="lightbox[16944]"><img class="size-medium wp-image-16945 alignleft" alt="lakers" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2014/03/lakers-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p><strong>LAKERS 127-96 KNICKS -</strong> Grande &#8216;impresa&#8217; Lakers, che infliggono una sconfitta pesantissima ai Knicks, forse decisiva in quella che è la corsa dei knickerbockers verso i playoffs, nella serata del ritorno di Phil Jackson a LA in veste di presidente avversario.<br />
Allo Staples Center, partono forte gli ospiti, sospinti dal solito Melo e da Stoudemire, che chiudono il primo quarto già 22-14.<br />
Già dal secondo quarto, però, le solite amnesie newyorkesi cambiano completamente la partita: i Lakers, pur senza alcuna stella, dominano il quarto e il parziale di 36-20 risulterà poi decisivo.<br />
Al rientro dall&#8217;intervallo lungo non ci sarà più storia: il terzo quarto si conclude 51-31 per i gialloviola, grazie alle grandi prestazioni di Meeks, ma soprattutto alla positivissima uscita dalla panchina di Young, Henry e Bazemore, 60 punti in tre.<br />
Record di franchigia per i Lakers che nel terzo quarto contro i Knicks segnano 51 punti (4.25 al minuto). Con 19/26 al tiro e 6 triple.<br />
La percentuale che balza all&#8217;occhio è quella relativa al tiro da tre: 4-15 per i Knicks, con il 26.7%, mentre i Lakers chiudono con 18-28 e un 64.3% totale, dato decisivo per la buona riuscita del match.<br />
I padroni di casa lasciano dunque l&#8217;ultimo posto a Ovest, mentre per Melo &amp; Co. una battuta d&#8217;arresto decisiva verso l&#8217;aggancio all&#8217;ottavo posto. Atlanta ringrazia.</p>
<p><strong>NEW YORK KNICKS -</strong> Anthony 29, Stoudemire 16, Chandler 12, Smith 12, Felton 6, Hardaway 17, Aldrich 2, Prigioni, Shumpert.<br />
<strong>LOS ANGELES LAKERS -</strong> Johnson 2, Hill 9, Kaman 13, Meeks 14, Marshall 7, Young 20, Bazemore 18, Henry 22, Kelly 9, Brooks 5, Sacre 8.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MAGIC 95-85 BLAZERS -</strong> Serata magica all&#8217;Amway Center di Orlando, dove i Portland Blazers cadono ancora dopo la sconfitta, ben più accettabile, contro gli Heat. Mattatore dell&#8217;incontro un Tobias Harris uscito dalla panchina, che conclude con 25 punti e 11 rimbalzi, con 10/15 dal campo e un 2/3 da tre.<br />
Portland parte bene nel primo quarto (26-23 a favore dei Blazers), ma poi si scioglie tra terzo e quarto periodo: i padroni di casa fanno la voce grossa sotto le plance e in contropiede tagliano la difesa ospite senza difficoltà. L&#8217;assenza di Aldridge non ci mette molto a farsi sentire.<br />
La sfida nella sfida tra i due playmaker Oladipo e Lillard è stravinta dal rookie dei Magic, 13 punti e un +13 totale di valutazione.<br />
A cavallo dell&#8217;intervallo lungo lo strappo decisivo che porterà poi al 95-85 finale. Per Orlando solo una magra consolazione e segnali positivi in vista della prossima stagione, brutto segnale, invece, per Portland, che riesce comunque a mantenere la quinta piazza ad Est.</p>
<p><strong>ORLANDO MAGIC -</strong> Harkless 5, O&#8217;Quinn 6, Vucevic 22, Afflalo 10, Oladipo 13, Harris 25 e 11 rimb., Lamb 11, Moore 1, Nicholson 2.<br />
<strong>PORTLAND BLAZERS -</strong> Batum 6, Wright 8, Lopez 20 e 13 rimb., Matthews 18, Lillard 17, Williams 3, Barton 7, Robinson 2, Claver 2, Leonard 2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CAVALIERS 102-100 RAPTORS -</strong> Finale thriller alla Quicken Loans Arena, dove i Cavs riescono ad avere la meglio di Toronto per 102 a 100.<br />
Match per gran parte nelle mani dei padroni di casa, sempre col muso davanti ai Raptors, ma raggiunti e quasi beffati nel finale dopo un vantaggio che ha sfiorato a lungo il ventello.<br />
Deng e Waiters giocano da trascinatori, rispettivamente con 19 e 24 punti, ma dall&#8217;altra parte ottime le prove di Ross e Lowry, costretto a lasciare il campo durante il terzo quarto.<br />
E proprio l&#8217;uscita del numero 7 sarà la scossa decisiva per gli ospiti che da quel momento in poi cominceranno la grande cavalcata verso la rimonta.<br />
Rimonta che si spegne sull&#8217;ultimo tiro, con i Raptors incapaci di sfruttare l&#8217;ultimo possesso che poteva valere il pareggio o la vittoria: la lettura sbagliata di Vasquez sull&#8217;ultimo attacco regala il possesso agli avversari, che salvano così il bottino e accorciano su New York in classifica.<br />
La speranza playoffs pare ancora accesa, ma Atlanta dista tre vittorie.</p>
<p><strong>CLEVELAND CAVALIERS -</strong> Deng 19, Thompson 15 e 13 rimb., Hawes 11, Waiters 24, Jack 13, Varejao 11, Gee 4, Zeller 5.<br />
<strong>TORONTO RAPTORS -</strong> Ross 16, Johnson 12, Valanciunas 4, DeRozan 13, Lowry 22 e 10 rimb., Vasquez 16, Salmons 5, De Colo 3, Hayes 6, Novak 3.</p>
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