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Mastella: la maggioranza non c'è più
Scritto da Redazione   
venerdì 19 ottobre 2007

Image Il leader dell'Udeur: "Sento che ci avviamo verso elezioni anticipate, non si può chiedere a me di fare il lavoro più sporco e poi fare finta di niente". Berlusconi, lettera ai parlamentari di Fi: "Prepariamoci ad andare alle urne e formiamo un esercito di difensori della libertà contro i brogli della sinistra".

 

Elezioni a primavera, per "togliersi un dente" il prima possibile. A pensarla così è Clemente Mastella, che auspica il voto perché - dice da Terni - "mentre il Senato discute, Sagunto rischia di essere espugnata. La maggioranza quasi non c'è più. Noi difendiamo Sagunto, ma sento che ci avviamo velocemente verso elezioni anticipate". "Abbiamo fatto tanto - sottolinea il leader dell'Udeur - per respingere l'assalto a Sagunto. Oggi sono indifferente. Non si può chiedere a me di fare il lavoro più sporco e poi in certe occasioni fare finta di niente". Le parole del Guardasigilli fanno eco a quelle scritte da Silvio Berlusconi in una lettera inviata a deputati e senatori azzurri, nella quale il leader di Forza Italia invita a "prepararci a un ritorno alle urne già nella prossima primavera".

Mastella fa anche riferimento all'eventualità di un cambiamento nella compagine governativa, e osserva che "si chiede a noi un gesto di generosità, ma è il Pd che ne ha troppi". Ribadisce di "temere che si vada ad elezioni anticipate" e sottolinea che però "la colpa non è di Prodi, sono le istituzioni italiane a essere indecisioniste. Sarkozy toglie e mette ministri dalla mattina alla sera, in Italia non lo puoi fare, e la difficoltà è da crisi di sistema". Quindi, "noi siamo per andare al voto in primavera. Prima ti togli il dente e meglio è, nell'interesse degli italiani".

Contenuti, quelli dell'intervento di Mastella, simili a quelli della lettera inviata da Berlusconi a senatori e deputati di Fi, nella quale il Cavaliere scrive che "la legislatura iniziata nella notte dei brogli, e proseguita nel segno dell'ingovernabilità a causa delle divisioni insanabili della sinistra, si avvia inevitabilmente a una conclusione prematura. Dobbiamo dunque prepararci - dice Berlusconi - a un ritorno alle urne già nella prossima primavera".


Il Cavaliere ringrazia i parlamentari di Fi per il lavoro sin qui svolto e, dando per scontato il ritorno al voto in primavera, sottolinea la necessità di attrezzarsi per evitare i "brogli" delle passate elezioni: "C'è bisogno, in ogni comune italiano, in ogni sezione elettorale, di persone con voglia di fare e capacità dialettica che sappiano difendere il voto dei cittadini". Berlusconi chiede a senatori e deputati di contribuire alla formazione di un gruppo di "difensori del voto" e pensa di costituire un "albo di rappresentanti di lista" per "formare un esercito di difensori della libertà che contrastino i professionisti in brogli della sinistra".

 

 
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