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Fa un freddo a Roma, 11 gradi già alle 6 del pomeriggio, altro Ottobre. Ma a far calare il gelo sulla squadra di Spalletti è in realtà un gol-lampo di Lavezzi dopo neanche due minuti: sul quale pesano soprattutto i meriti del focoso argentino, ma anche le colpe della super-coppia centrale giallorossa Ferrari - Mexes. Dopo il vantaggio del Loco si vede solo il Napoli, la Roma non riesce a far partire la manovra. Non che non si vedano le sue solite giocate di classe, ma il colpo pesa e il Napoli sembra tatticamente disposto ad arte da Reja. Davanti all'area napoletana c'è un muro, Cannavaro, Cupi e Domizzi si muovono in sincronia non appena Totti o chi per lui provano a cercare un pallone filtrante: è subito fuorigioco. In attacco, i vari Lavezzi, Zalayeta e Hamsik partono in contropiede creando non poca apprensione davanti a Curci. Nonostante tutto per la Roma arriva alla mezzora ed arriva il sospirato pareggio. E' proprio l'esperto Paolo Cannavaro a provocarlo con un pestone che sgambetta in area un Pizarro in realtà non ispiratissimo: ma il rigore c'è, e Totti lo trasforma nonostante Iezzo fosse sulla traiettoria. Da lì, come nel più classico dei copioni, è un'altra Roma: impone il suo gioco e se il Napoli fa muro inizia a martellare dalla distanza. Fino a quando Totti non obbliga, sempre da fuori area, il portiere avversario a respingere centralmente: irrompe Perrotta, partito in posizione regolare e firma il vantaggio col quale si va al riposo. Ma nella ripresa si ripete la partenza del primo. Gol lampo del Napoli con la difesa giallorossa ancora con la testa negli spogliatoi: stavolta è uno strepitoso Hamsik a bucare la porta difesa dal neo-papà Curci. Ed è ancora un bel Napoli quello che prova nuovamente a gestire il risultato, solo che stavolta in aiuto della Roma arriva la fortuna travestita da tiro dalla distanza: lo scaglia De Rossi senza troppo pretese ma la traiettoria è ingannevole e beffa Iezzo. Ma ormai è botta e risposta continuo, Gargano grazie anche a un Curci non prontissimo, riporta il risultato in parità, 3-3. Lo spettacolo, riservato ai soli abbonati giallorossi, aumenta. Altra perla della serata è la punizione di Pizarro che, sporcata da Garics, riporta in vantaggio la Roma. Finita? Macché. Hamsik conferma tutti i suoi carati di gioiellino mettendo sulla testa di Zalayeta un pallone che l'attaccante schiaccia potentemente in rete a dispetto del tentativo di salvataggio sulla linea di De Rossi. La Roma cerca la vittoria fino all'ultimo ma il Napoli sa soffrire e, quando Calaiò manda fuori di testa un cross di Zalayeta, rischia di vincere.
IL TABELLINO
ROMA-NAPOLI 4-4
Marcatori: 2' Lavezzi (N), 30' Totti (rig.), 41' Perrotta, 46' Hamsik (N), 51' De Rossi, 63' Gargano (N), 80' Pizarro, 84' Zalayeta (N)
Roma: 1 Curci, 3 Cicinho (59' Cassetti), 21 Ferrari, 5 Mexes, 22 Tonetto, 16 De Rossi, 14 Giuly, 30 Mancini, 20 Perrotta (65' Vucinic), 7 Pizarro, 10 Totti. All. Spalletti.
Napoli: 1 Iezzo, 28 Cannavaro, 16 Cupi, 26 Domizzi, 19 Savini, 8 Blasi, 23 Gargano, 14 Garics, 7 Hamsik, 7 Lavezzi, 25 Zalayeta. All. Reja.
Ammoniti: Lavezzi, Cupi, Hamsik (N); De Rossi, Ferrrari.
Arbitro: Paolo Tagliavento
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