|
Ammutolito. Il Napoli si allinea al suo stadio e contro il Genoa resta pressocchè fermo. La linea mediana azzurra soffre il folto centrocampo rossoblu e l’assenza iniziale di Hamsik, che entra alla mezz’ora e mostra a Reja la necessità di tenerlo sempre in campo.
Una difesa più distratta del solito, la scarsa incisività in attacco di Sosa e Zalayeta, la crisi di Calaiò, che in quarto d’ora di gioco ha avuto solo il tempo di mostrate la sua crisi d’identità in campo, sono tre dei fattori che, sommati, portano al logico risultato che il gol finale di Sculli ha soltanto aggravato.
Al Napoli, però, è mancata soprattutto la spinta del suo pubblico. Ne è cosciente il direttore degli azzurri Pierpaolo Marino che, giustamente, non si sofferma sulla disparità di giudizio invocata in settimana, quanto sulla colpevolezza dello pseudo tifoso, autore del lancio incriminato:
“Spero proprio che chi ha scagliato quel vasetto di yogurt non entri più in uno stadio. Ha sulla coscienza questi tre punti. Non meritavamo di perdere contro il Genoa, così come contro il Cagliari. In classifica ci mancano almeno due punti”.
Il tema del giorno è lo stadio vuoto, anche nelle parole di Edy Reja:
“Una partita surreale, la squadra è troppo abituata all’incitamento del pubblico, per cui è stata dura. Noi abbiamo costruito varie azioni, ma non ci aspettavamo questo atteggiamento del Genoa, di solito una squadra molto votata all’attacco e che, invece, ha chiuso tutti gli spazi”.
Il Napoli oggi ha cambiato pelle dopo mezz’ora: fuori Cupi, dentro Hamsik e la squadra passa dal 3-5-2 al 4-3-3. Con questo modulo, tuttavia, Lavezzi ha avuto meno possibilità di attaccare gli spazi per il sovraffollamento in attacco.
“Lavezzi ha bisogno di partire da lontano per saltare l’avversario e creare la superiorità numerica – ha detto l’allenatore azzurro a fine partita. Oggi ha fatto praticamente il trequartista e alla fine non aveva più birra in corpo”.
Chi invece dimostra sempre di più di essere un giocatore fondamentale in campo e Maurizio Domizzi, autore del secondo gol stagionale, rigorista della squadra.
“Il gol è nato da un rimpallo su Paolo. Siamo stati sfortunati – ha detto il difensore azzurro - perché la partita scivolava verso il pareggio e, in più, noi avevamo il predominio territoriale. Il Genoa ha fatto due gol con un solo tiro in porta. Dobbiamo pensare al riscatto e siamo abituati a farlo, ma questa volta sarà molto difficile visto che i prossimi avversari si chiamano Inter e Roma”
|