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"…per brevi attimi, uno striscione ingiurioso nei confronti della tifoseria avversaria, il tutto aggravato dall'accensione nel proprio settore di tredici fumogeni e per avere, infine, al 35' del secondo tempo, scagliato nel recinto quattro bottigliette, una delle quali, piena, colpiva al petto un assistente, provocandogli una sensazione dolorifica".
Questa la motivazione dell’assurda decisione del giudice sportivo di far giocare la prossima gara interna del Napoli a porte chiuse. Una decisione assurda, che trasforma una delle gare più tranquille e dal senso sportivo più alto in una gara a porte chiuse. Il Napoli nella parte alta della classifica inizia a fare paura, ed il Palazzo continua ad agire in maniera sleale. Potrebbe essere facile retorica, ma in effetti se si considera che a Genova vengono tollerate le aggressioni, e a Torino i petardi, la sensazione che nel Calcio si continui a giocare sporco è più che un sospetto. Il Napoli, dal canto suo, nel condannare senza riserve quanto accaduto in occasione della gara interna contro il Livorno, comunica che proporrà con procedura di urgenza, reclamo alla Corte di Giustizia della F.I.G.C., per ottenere la revoca della sanzione comminata dal Giudice Sportivo. Ciò a tutela della tifoseria tutta, degli abbonati, dell'immagine della società e del lavoro svolto dalla dirigenza per contrastare qualsivoglia fenomeno di violenza. A sostegno dell'impugnazione, verranno prodotte avanti all'organo di giustizia federale tutte le prove, documentali e testimoniali, confermative dell'assoluta estraneità della società rispetto ai fatti, dell'imprevedibilità del lancio, avulso dall'andamento della gara e dalla direzione della stessa da parte della quaterna, proveniente dal medesimo settore che in passato si è macchiato di analoghi comportamenti, della costante collaborazione sempre prestata con le forze dell'ordine, nonchè della prevenzione posta in essere. La società comunica, altresì, che sono in corso i controlli per l'identificazione del responsabile attraverso la televisione a circuito chiuso, nei cui confronti verrà presentato, nelle prossime ore, atto di denuncia querela, oltre alla richeista di un risarcimento danni, morali e patrimoniali. |