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	<title>Partenopress - Agenzia di Stampa Video e Foto Giornalistica &#187; intervista</title>
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	<description>Registrazione al Tribunale di Napoli n.77 del 2/8/2007                                                Direttore responsabile: Luigi Liberti  https://api.whatsapp.com/send?phone=393384545313</description>
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		<title>Corriere della Sera – Higuain: “Le parole di Melo non mi interessano. L’incontro a Dimaro con Sarri mi ha cambiato”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Nigro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Partenopeo]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Higuain]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Gonzalo Higuain ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine dell’edizione odierna del Corriere della Sera, parlando a tutto tondo della sua esperienza al Napoli e della sfida di lunedì contro l’Inter. Ecco le sue parole: “Non leggo i giornali e non ho letto le dichiarazioni di Felipe Melo; non mi importano, voglio solo giocare la partita come tutti e vincerla. È troppo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2015/11/Higuain.png" rel="lightbox[19702]"><img class="alignleft size-medium wp-image-19703" alt="Higuain" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2015/11/Higuain-300x200.png" width="300" height="200" /></a>Gonzalo Higuain </strong>ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine dell’edizione odierna del <em>Corriere della Sera</em>, parlando a tutto tondo della sua esperienza al <strong>Napoli </strong>e della sfida di lunedì contro l’<strong>Inter</strong>. Ecco le sue parole: <em>“Non leggo i giornali e non ho letto le dichiarazioni di <strong>Felipe Melo</strong>; non mi importano, voglio solo giocare la partita come tutti e vincerla. È troppo per dire se sarà decisiva, ma sarà importante perché vale il primo posto. </em></p>
<p><em>Il nostro rendimento in casa? Quando i nostri tifosi sono con noi diventiamo ancora più forti. Noi abbiamo bisogno di loro e loro hanno bisogno di noi: questo è il tandem perfetto per lottare e per vincere. </em></p>
<p><em>Se sono il più forte della Serie A? È una valutazione per gli altri, non per me. Sono ancora giovane, credo di poter ancora crescere e imparare, io ho in mente solo questo. In Italia sono arrivati nuovi giocatori come Kalinic, Dzeko, Mandzukic e giornata dopo giornata stanno dimostrando cosa valgono. Icardi? Non è da tutti avere 22 anni ed essere il capitano dell’Inter. Può ancora migliorare, dipende solo da lui. </em></p>
<p><em>Studieremo i video dell’Inter, ma dopo dobbiamo solo concentrarci nel fare quello che sappiamo. Il Napoli non è Higuain dipendente, al 100%. Hanno giocato senza di me 6 o 7 partite e le hanno vinte. Però sognare è lecito e chi dice che non sogna lo scudetto dice una bugia. D’altra parte è anche vero quello che dice il mister: ragionare partita dopo partita. </em></p>
<p><em>Il rapporto con Sarri? Io e il mister abbiamo parlato a Dimaro e questo incontro mi ha cambiato, perché ho visto un uomo vero che dice a tutti quello che deve dire, me compreso. Non si deve essere troppo intelligenti per capire che lui ha avuto un ruolo nel mio miglioramento. Rispetto al fatto che l’anno scorso fossi più nervoso non lo condivido, è solo che i risultati ora sono migliori. Sarri si è dimostrato umile con tutti. Poi dice quello che pensa ed essere onesti è la cosa più importante. Magari non ti piace tutto quello che ti dice, ma quello che non ti piace te lo dice per farti migliorare. </em><em>Il 4-3-3? Io non ero ancora arrivato, ma in ritiro Sarri sin dal primo giorno aveva provato anche il 4-3-3. Io non c’entro nulla con il cambio di parere di <strong>Maradona </strong>su Sarri. Non l’ho sentito; anche nel rispondergli, però, il mister ha mostrato grande umiltà.</em></p>
<p><strong><em>Benitez </em></strong><em>sicuramente riuscirà ad uscire dal momento negativa al Real Madrid. </em></p>
<p><em>Mio padre è stato un calciatore, cosa mi ha insegnato? Che questo è un lavoro molto difficile. Da fuori sembra tutto meraviglioso, non è così. Più di un amico me lo dice: “Ora che vedo la tua vita non so se la potrei fare”. Se sei famoso si inventano un sacco di cose solo per farti del male. Mia madre, invece, è una pittrice e da lei non ho ereditato nulla, ma la ammiro tantissimo perché dipingere è molto difficile, servono pazienza e grande immaginazione. </em></p>
<p><em>In estate contattato da Allegri? A Napoli nessuno deve temere che io mi trasferisca a Torino. Non sono stato contattato da nessuno. </em></p>
<p><em>Napoli è una città speciale, nel bene e nel male. La gente è stata straordinaria con me dal primo giorno, ogni volta che gioco al San Paolo me lo fa sentire. Io ho solo parole d’amore e di ringraziamento. Esco poco, tento di conoscere la città, ma dopo tre anni ancora non la conosco al 100%, questo dà l’idea di quanto esco. Poi da casa mia c’è una vista meravigliosa. Si sente ancora la venerazione per Maradona, sono passati trent’anni ma dici il suo nome e si ferma la città. </em></p>
<p><em>Pizza o asado? La pizza di mia madre è il mio piatto preferito, ma mio padre fa un asado straordinario. Sto seguendo una dieta, ma non ho perso 4 chili e non ho mai visto il dietologo di Maradona. Sto solo bene fisicamente e soprattutto mentalmente. </em></p>
<p><em>C’è tanta paura per gli attacchi terroristici, io sono nato in Francia ma non riguarda solo quella nazione. Tutto il mondo deve migliorare”. </em></p>
<p>Via <a href="http://www.spazionapoli.it/">spazionapoli.it</a></p>
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		<title>«Ho voluto portare un po di Cassano al Mondiale», Mario Ferri ci racconta la sua vittoria mondiale &#8211; Intervista Audio</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 21:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Antonio Gallucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Disaster Movie]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ferri]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[«Motivo principale? la non convocazione di Antonio Cassano in Nazionale» esordisce così Mario Ferri detto il Falco, l&#8217;invasore di campo della semifinale del Mondiale tra Germania e Spagna, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Partenopress, «Questa del mondiale è stata l&#8217;apice di tutte le invasioni, è come una dimostrazione finale». L&#8217;obiettivo principale è sempre stato quello di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/07/mario-ferri-invasione-mondiali-10.jpg" rel="lightbox[5544]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5527" title="L'invasione di campo di Mario Ferri durante Germania - Spagna -" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/07/mario-ferri-invasione-mondiali-10-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>«Motivo principale? la non convocazione di <strong>Antonio Cassano</strong> in Nazionale» esordisce così <strong>Mario Ferri </strong>detto il Falco, l&#8217;invasore di campo della semifinale del Mondiale tra <strong>Germania</strong> e <strong>Spagna</strong>, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Partenopress, «Questa del mondiale è stata l&#8217;apice di tutte le invasioni, è come una dimostrazione finale».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo principale è sempre stato quello di far capire che Cassano era da Nazionale, «Vuoi non vuoi lo scopo era far sentire la presenza di Cassano al mondiale perché ha fatto tanto sempre in ottica mondiale, è senza di lui abbiamo fatto una pessima figura &#8211; dice Ferri &#8211; , ci è andata malissimo e penso che lui qualcosa l&#8217;avrebbe potuta fare».</p>
<p style="text-align: justify;">Con la sua &#8220;<em>impresa</em>&#8221; Mario Ferri è riuscito a superare l&#8217;immenso schieramento di forze dell&#8217;ordine disposto in occasione del Campionato del Mondo, «sono riuscito ad entrare in un organizzazione che combatte contro il terrorismo, sono entrato senza controllo, con un biglietto e senza andare al mio posto. Ero al sesto anello, lontanissimo dal campo, sono riuscito ad arrivare nel parcheggio e poi nel campo senza controllo e niente».</p>
<p style="text-align: justify;">Una goliardata che ha messo in allarme la FIFA e tutto il suo staff, «al posto mio ci poteva essere un malintenzionato con una bomba, un terrorista, in quel caso ci sarebbe stata una strage, ciò deve far riflettere l&#8217;organizzazione. L&#8217;ho fatto per divertimento, prima di partire mi sono detto &#8220;<em>dai, se riesco ad andare anche in Sudafrica, per le invasioni sono il numero uno</em>&#8221; perché nessuno ci è riuscito» il <strong>Paolini</strong> degli stadi di Calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ferri con le sue quattro invasioni si è guadagnato sul campo il soprannome di &#8220;<strong><em>Falco</em></strong>&#8220;. Un&#8217;abilità che anche il tribunale di Genova gli ha riconosciuto durante il processo per direttissima dopo Sampdoria-Napoli. Con la sua &#8220;<em>impresa-pazzia</em>&#8221; è riuscito a mettere a disagio la Fifa e tutto lo stato Sudafricano, è riuscito a violare tutte le misure di sicurezza disposte per questo grande evento, «durante il processo ho chiesto scusa allo stato del Sudafrica e alla FIFA perché non hanno fatto una bella figura. Si può prendere come esempio l&#8217;accaduto e capire che sono fragili come sicurezza &#8211; dichiara Ferri &#8211; sono riuscito a partire dall&#8217;Italia, nessuno mi ha controllato, nessuno mi ha passato un meta detector e sono entrato in campo».</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WGqQ8FYLGqA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/WGqQ8FYLGqA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alla pene ricevute in Italia per le precedenti invasioni di campo, Mario Ferri in Sudafrica ha ricevuto giusto una &#8220;<em><strong>ramanzina</strong></em>&#8220;, «non mi hanno trattenuto, sopratutto per questo motivo e sopratutto per il messaggio di pace (sulla maglia ha aggiunto la frase &#8220;<em><strong>Peace in the world</strong></em>&#8220;) che ho mandato, comunque erano presenti sezioni politiche di tutto il mondo, vuoi o non vuoi il messaggio era comunque un segno. Vabbè faccio un qualcosa che non si può fare, ma ho voluto mandare un mio messaggio».</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al messaggio di pace, Mario Ferri ha voluto lanciare ancora il suo appello pro-cassano ed una frecciatina all&#8217;ex CT Marcello Lippi, «rispetto alle altre invasioni ho aggiunto &#8220;<strong>L</strong><em><strong>ippi te l&#8217;avevo detto</strong></em>&#8220;, che sa molto di vendetta, io avevo ragione».</p>
<p style="text-align: justify;">Ferri non è l&#8217;unico in Italia che voleva che Antonio Cassano venisse convocato in Nazionale per i Mondiali Sudafricani, «Sono solo un sostenitore di un&#8217;idea di molti, non è solo la mia l&#8217;idea. Sono un rappresentate di un&#8217;Italia intera che ha uno stesso ideale».</p>
<p style="text-align: justify;">«Lippi intelligentemente poteva comunque portarlo, poi poteva essere eliminato e nessuno avrebbe dato la colpa a lui».</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre agli elogi ha ricevuto anche molte critiche, ma con queste sue invasioni ha ottenuto anche un po di celebrità, «a chi mi critica e mi da dell&#8217;esibizionista rispondo che le emozioni che ho provato lì sono uniche. Posso essere pure un esibizionista, ma foto e abbracci con persone di tutto il mondo sono uniche».</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la missione compiuta al mondiale, Ferri è diventato l&#8217;idolo dei tifosi: sulla sua pagina di <strong>Facebook</strong>, si è scatenato un diluvio di commenti, «ho guadagnato un pò di celebrità, però è stata un&#8217;avventura, se non riuscivo ero contento lo stesso, perché ero andato in Africa per vedere la partita».</p>
<p style="text-align: justify;">Una sfida annunciata e vinta con successo, «lì c&#8217;era la polizia di tutto il mondo, non solo sudafricana ma anche guardie speciali di polizia spagnola e tedesca. Esserci riuscito è un motivo di orgoglio».</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partire e durante il viaggio aveva dichiarato che ci sarebbe riuscito, «su internet e sui giornali pescaresi e su Facebook, prima della partita avevo annunciato che sarei riuscito ad entrare, dirlo prima e poi riuscirlo a fare per me è motivo di secondo orgoglio».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma poi perché proprio la semifinale tra Germania e Spagna e non un&#8217;altra partita? «è stata una casualità, dovevo farlo durante una partita dell&#8217;Italia ma non trovavo uno sponsor che avesse pagato il viaggio, poi intorno ai quarti di finale sono riuscito a trovarlo. In Sudafrica sono arrivato il giorno di Olanda &#8211; Uruguay».</p>
<p style="text-align: justify;">Il Falco ne ha fatta di strada: dall&#8217;Adriatico di Pescara-Sambenedettese 4-1 (16 settembre 2007) in una partita di serie, la corsa dell&#8217;Adriatico durante l&#8217;amichevole Italia-Olanda del 14 novembre 2009 e l&#8217;irruzione in Sampdoria-Napoli. La Semifinale del Mondiale ha raggiunto il top. Altre invasioni al momento non ne ha in programma, ma un pensierino contro la tessera del tifoso la fa, «Francamente nei campi di calcio nulla, magari sarei portato a fare un&#8217;ultima invasione pro tessera del tifoso, ma non vedo un posto dove farla. Nelle mie contestazioni sono andato in crescendo, prima serie C, poi amichevole Italia-Olanda, la serie A ed in fine i mondiali. Ora da dove dovrei entrare??? non vedo posto più importante dei mondiali. il mio messaggio era Cassano in nazionale, era un ingiustizia, ora se <strong>Prandelli</strong> non convoca <strong>Balotelli</strong> io non mi faccio la maglia su Balotelli».</p>
<p style="text-align: justify;">Lotta al sistema e alla politica di Lippi ed <strong>Abete</strong> ed un forte No all&#8217;Ital-Juve, «le invasioni sono nate per una mia convinzione e lotta contro un sistema alla fine, perché Lippi era fiancheggiato da Abete e dalla <strong>FIGC</strong>, pur sapendo benissimo che l&#8217;idea e il giusto era portare Antonio Cassano. Queste sono state convocazioni assolutamente Juventine, mi porti <strong>Camoranesi</strong> che ha giocato pochissimo e non porti <strong>Ambrosini</strong>, capitano del Milan e grande trascinatore. Lippi ha voluto insistere sul gruppo del Mondiale del 2006, ma non ho visto nessun grande gruppo. Se voleva portare quelli del 2006 avrebbe dovuto portare anche Materazzi».</p>
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		<title>Intervista a Helena Bonham Carter, la regina di cuori di Alice in Wonderland</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Alice in Wonderland]]></category>
		<category><![CDATA[Helena Bonham Carter]]></category>
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		<description><![CDATA[Helena Bonham Carter ha interpretato molti ruoli diversi al cinema, in televisione e a teatro. Recentemente é stata la perfida Bellatrix Lestrange negli ultimi due capitoli di Harry Potter e interpreterà lo stesso personaggio nei prossimi due film della saga. Dal suo debutto in Lady Jane di Trevor Nunn nel 1986, è stata nominata all&#8217;Oscar, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/06/ReginaRossa_2.jpg" rel="lightbox[3192]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3193" title="ReginaRossa_2" alt="" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/06/ReginaRossa_2-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Helena Bonham Carter ha interpretato molti ruoli diversi al cinema, in televisione e a teatro. Recentemente é stata la perfida Bellatrix Lestrange negli ultimi due capitoli di Harry Potter e interpreterà lo stesso personaggio nei prossimi due film della saga. Dal suo debutto in Lady Jane di Trevor Nunn nel 1986, è stata nominata all&#8217;Oscar, ai Golden Globe ed ai BAFTA. Dal loro incontro nel 2001 sul set de Il pianeta delle scimmie, Helena Bonham Carter è la compagna del regista Tim Burton. Da allora, la coppia ha lavorato insieme su cinque film, tra i quali l&#8217;ultimo, Alice in Wonderland che è uscito in Blu-Ray + Disney E-Copy e DVD il 1° giugno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Come descriveresti il film Alice in Wonderland, è un adattamento dei libri di Lewis Carroll?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta:</strong> Direi che, più che un adattamento, si tratta di una storia originale. Infatti, i personaggi sono gli stessi del libro di Lewis Carroll ma la trama è diversa. La storia del libro è assolutamente geniale ma è impossibile da adattare tale e quale al cinema in quanto non possiede una vera e propria trama. Nel libro, Alice passa più che altro da un incontro all&#8217;altro con gente sempre più matta. Nella versione cinematografica, la protagonista è una ragazza di 19 anni che sta diventando adulta e sta cercando di capire la propria personalità. Questo permette di mettere un po&#8217; di ordine in tutta la confusione del racconto originale. Adoro la morale del film che ci dice che è lecito essere matti. I veri matti possono essere tra le persone migliori. La loro mente è simile a quella di un bambino, per il quale tutto è confuso. Lo vedo ogni giorno con i miei figli Billy e Nell: devo interpretare continuamente quello che cercano di dirmi e loro si meravigliano di tutto. Mi sono sentita in uno stato simile quando ho letto il copione del film. E&#8217; il tipo di storia che ti fa sognare e ti fa venir voglia di sapere in ogni momento cosa accadrà dopo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/06/ReginaRossa_1.jpg" rel="lightbox[3192]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3194" title="ReginaRossa_1" alt="" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/06/ReginaRossa_1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Domanda: Per quale motivo i personaggi di Carroll sono tanto straordinari per Tim?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: La storia di Alice in Wonderland è piena di personaggi davvero affascinanti: il Cappellaio Matto, la Regina Rossa, il Bianconiglio. Tim dice che non è stato difficile fare suoi i personaggi, dal momento che sono tutti matti ma sono molto diversi tra loro. Sembrano tutti in uno stato di profonda instabilità emotiva tranne Alice, l&#8217;unico personaggio normale. Io personalmente sono molto affascinata dalla follia o da qualsiasi emozione instabile. Le persone sane di mente sono noiose, sono i pazzi quelli interessanti. Da sempre, Tim si sente vicino alle persone diverse, estranee al nostro mondo. All&#8217;inizio del film, Alice è raffigurata come qualcuno che si è sempre sentito alquanto diverso. Con la sua avventura, scopre che questa differenza è qualcosa da celebrare e che non se ne deve vergognare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Come descriveresti il tuo personaggio, la Regina Rossa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: All&#8217;inizio del progetto, Tim ha detto che avrebbe voluto che facessi io la parte della regina e mi ha fatto vedere un disegno che raffigurava una persona molto arrabbiata. Sembrava una vecchiaccia con una testa sovradimensionata, non ci potevo credere. Ma alla fine aveva ragione lui e mi sono ritrovata a recitare la parte della Regina Rossa con una testa grandissima. Ha dei veri problemi emotivi, non ci vuole nulla per farle perdere le staffe. Non regna con la giustizia o l&#8217;equità ma con il terrore. Sembra che tagliare la testa alla gente sia la soluzione a tutti i suoi problemi. Sarà perché ha una testa così grande! E&#8217; stato proprio divertente interpretare questo personaggio. Mi sentivo nella parte di una bambina viziata. Lei è molto egoista, non ha compassione per nessuno ed è totalmente inconsapevole dei sentimenti degli altri. Nonostante sia la Regina di Cuori, sembra che a lei manchi proprio quello, un cuore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: A cosa ti sei ispirata per recitare questo personaggio? Hai ricevuto consigli da Tim Burton?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: Per recitare la parte della Regina Rossa, ho riletto il libro e ho provato a seguire la descrizione che ne dà Lewis Carroll quando la descrive come un essere pieno di furia e rabbia, afflitto da una passione sfrenata. Tim invece mi ha detto: &#8220;Sei Elisabetta I&#8221; e mi ha consigliato di ispirarmi a Bette Midler che l&#8217;ha interpretata in maniera alquanto bizzarra, quasi come un personaggio da cartone animato. L&#8217;altra mia ispirazione è stata Faye Dunaway nel film Mammina Cara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Com&#8217;è stato recitare con Johnny Depp, nella parte del Cappellaio Matto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: L&#8217;interprete del Cappellaio Matto non poteva che essere Johnny Depp. Sembra che Lewis Carroll abbia inventato questo personaggio proprio con Johnny in mente 135 anni prima del film! Sono stata davvero contenta di poter recitare di nuovo con lui. E&#8217; un attore veramente creativo che ci sorprende in continuazione. Ha un&#8217;immaginazione senza limiti e un talento comico assolutamente imprevedibile. Penso che lui ed io siamo molto simili nel non volerci far vedere come siamo in realtà. Facciamo questo mestiere per poterci nascondere dietro i nostri personaggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Come descriveresti il rapporto tra Tim e Johnny che dura ormai da vent&#8217;anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: Quei due si capiscono al volo. Hanno gli stessi gusti e lo stesso senso dell&#8217;umorismo. E non è certamente un umorismo sofisticato, piuttosto quello di un bambino di otto anni. Spesso li vedo ridacchiare insieme ma quando mi spiegano la ragione della loro ilarità, non mi fa ridere per niente! Hanno un profondo rispetto l&#8217;uno per l&#8217;altro e quando sono insieme si spingono a vicenda per crescere e svilupparsi professionalmente. Entrambi hanno sviluppato la propria carriera insieme all&#8217;altro e oggi non esitano a creare progetti anche molto rischiosi perché sanno di potere contare l&#8217;uno sull&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Come ha influito sul tuo lavoro il fatto di dover girare tante scene davanti ad uno schermo verde e il fatto di avere una testa così grande?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: Questa mia grande testa mi impediva di toccarmi il viso, perché la mia mano sarebbe poi apparsa fuori misura. Uno non si rende conto ma è un gesto che si fa continuamente. Poi nel film passo il tempo a strillare, per cui perdevo la voce praticamente tutti i giorni. Recitare di fronte ad uno schermo verde può essere molto difficile per un attore. Ti ritrovi ad avere dialoghi con una palla da tennis o gente in body verde che fa la parte dell&#8217;altro personaggio. Queste comparse sono eroi di cui non si parla mai ma che sono importantissimi in un progetto del genere. Recitare richiede sempre tanta immaginazione. Infatti la parola che descrive il nostro lavoro dovrebbe essere immaginare piuttosto che recitare, soprattutto in un film come Alice in Wonderland.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/06/ReginaRossa_3.jpg" rel="lightbox[3192]"><img class="alignleft" title="ReginaRossa_3" alt="" src="http://www.partenopress.com/wp-content/uploads/2010/06/ReginaRossa_3-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Domanda: Com&#8217;è stato essere diretta dal tuo compagno? Il fatto che lavoriate insieme influisce sulla vostra vita di coppia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: E&#8217; sempre molto interessante lavorare con un proprio compagno. Per Sweeney Todd nel 2007, c&#8217;era molta tensione sul set. Tim non aveva mai realizzato un musical ed io non avevo mai cantato prima. Per Alice in Wonderland è stato completamente diverso, ci siamo divertiti molto sul set e Tim era davvero rilassato. Mi sembra che siamo maturati lavorando insieme. Lui è una persona che tiene molto alla propria libertà creativa e mantiene un silenzio superstizioso attorno alle sue idee. Io gli do spazio e non gli faccio mai domande, è sempre una sorpresa scoprire cos&#8217;ha in mente. Ha un intuito straordinario ed uno sguardo veramente originale. Alle volte, quando mi chiede la mia opinione, mi sento proprio privilegiata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Come riesci a mantenere un equilibrio tra il tuo lavoro ed il tuo ruolo di mamma?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta</strong>: Io non vedo grosse differenze tra queste due cose. Il lavoro che faccio ha qualcosa di molto infantile, fingo continuamente. Mi sembra spesso che io e il mio figlio Billy siamo sullo stesso livello. E anche Tim, che ha sempre avuto la mente di un bambino. Però questo lavoro mi porta anche ad allontanarmi dai miei figli per periodi lunghi, e allora devo spiegargli con calma perché non posso stare con loro. Per fare un lavoro del genere, devi avere bambini molto comprensivi.</p>
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