ott 05, 2026 Luigi Liberti MLS 2026 0
NEW YORK – Se c’è una notizia che ha ridefinito le ambizioni a lungo termine del New York Red Bulls, non è arrivata dal tabellone di una partita, bensì dagli uffici della dirigenza di Harrison. Il recente rinnovo contrattuale firmato da Julian Hall — che ha legato l’astro nascente di Manhattan al club fino alla stagione 2029-30 — rappresenta una svolta epocale per l’intera franchigia e per la MLS stessa. Nato a Manhattan, cresciuto nella florida Academy dei Red Bulls e già nominato MLS All-Star nel 2026, Hallè il prototipo del calciatore moderno: rapido, dotato di una fisicità straripante a dispetto della giovane età e con un fiuto del gol innato, come dimostrano le reti pesantissime messe a segno quest’anno. Trattenere un talento del genere di fronte alle sirene dei grandi club europei è la dimostrazione di come la filosofia della galassia Red Bull a New York stia cambiando. Non si tratta più solo di scoprire giovani promesse da rivendere subito all’estero (com’è accaduto con la cessione record di Noah Eile al Bristol City), ma di costruire intorno ai prodotti locali una squadra vincente in grado di competere per la MLS Cup. Il progetto tecnico affidato a Michael Bradley si basa proprio su questo mix: la leadership di veterani internazionali del calibro di Emil Forsberg ed Eric Maxim Choupo-Moting, affiancata alla sfrontatezza controllata di ragazzi nati e cresciuti nell’area di New York. Con la certezza di avere Julian Hall come punto fermo del reparto offensivo per i prossimi anni, l’ambiente Red Bulls può guardare al futuro con una certezza in più: il re di New York veste ancora i colori della franchigia del New Jersey
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