Resta in bilico il futuro dei figli di Jackson, ora l’ex moglie vuole l’affidamento

Scritto da: Andrea Gallucci

mnbzmyb7clflIl futuro dei figli di Michael Jackson resta sempre più incerto, adesso si è fatta sentire l’ex moglie, l’infermiera-dermatologa Deborah Rowe che, fino a prova contraria, è la madre di due dei tre figli di Jackson. Alla Nbc di Los Angeles ha dichiarato di voler i suoi figli, «Sono disposta a fare il test del dna per provare che sono la loro madre biologica». Il giorno dopo l’annuncio del presunto testamento di Jackson, che vorrebbe i figli affidati a nonna Katherine e/o alla cantante e amica Diana Ross, ecco la nuova puntata di una battaglia legale destinata a durare più a lungo che mai. Tutta questa battaglia è legata all’affidamento dei piccoli Prince Michael, 12 anni, Paris Michael Katherine, 11 anni, e Prince Michael II, 7 anni.

Fino a quattro anni fa, i primi due erano considerati figli legittimi di Michael Jackson e Deborah Rowe, ed era assodato che, dopo il divorzio, la tutela venisse affidata a lui. Subito dopo saltò fuori che forse Michael non era il loro padre biologico, nè la Rowe la loro madre. L’ultimo figlio, invece, è solo di Jackson perchè lo ebbe dopo ave donato il seme a una “madre in affitto” di cui perl non è mai stata rivelata l’identità.

La provenienza genetica dei piccoli Jackson resta un vero e proprio mistero, cosa certa e che hanno sulle spalle un’eredità molto pesante e da un valore incalcolabile e per questo sono destinati ad essere contesi.
Ormai vivono in bilico tra una realtà ed un altra. Ieri hanno appreso che la loro madre potenziale potrebbe essere addirittura Diana Ross, oggi, invece, hanno scoperto che la loro madre potrebbe tornare ad essere Deborah Rowe.

Nel testamento, depositato ieri dai legali di Jackson, si fa esplicito riferimento alla ex-moglie: «Ho intenzionalmente omesso di lasciare (alcunchè) alla mia ex moglie, Deborah Jean Rowe Jackson» è scritto in quelle che sono state presentate come le ultime volontà di Michael Jackson.

Nel frattempo continua l’inchiesta sulla sua morte che continua ad essere macchiata di giallo. Ieri si è unita agli investigatori la DEA (Drug Enforcement Administration) che è specializzata in tutto ciò che a che fare con droghe e farmaci. Da alcuni studi è già emerso che Jackson, per ottenere farmaci a lui proibiti come ad esempio il potente Demerol, utilizzava degli pseudomini com “Jack London” o “Omar Arnold” in modo da poter ottenere le prescrizioni dai farmacisti e non rendere pubblico l’utilizzo di suddetti farmaci a lui proibiti.

La famiglia Jackson nel frattempo non ha ancora fissato la data dei funerali, però ha permesso di svolgere una cerimonia pubblica annunciata di proporzioni epocali che si svolgerà il 7 luglio nello stadio dei Los Angeles Lakers.

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Inserito da Andrea Gallucci - giovedì, 2 luglio 2009 nella categoria Primo Piano, Spettacolo.

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