Calderoli non si ferma, dopo la nazionale è il turno dell’Inter
Mentre l’Inter è pronta ad annunciare l’ingaggio dell’allenatore Spagnolo, Benitez, il ministro Calderoli pur di placare gli animi dopo la sua esternazione sulla nazionale continua ad attaccare. Dopo le critiche ai premi per i nazionali, il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli attacca nuovamente l’Inter. Giorni fa la squadra di Moratti già era entrata nel mirino del ministro leghista, alla quale aveva rivolto critiche per gli stipendi troppo alti e la rosa composta sopratutto da “stranieri”. Oggi il ministro prima di partecipare all’inaugurazione di una mostra a Milano, alla domanda “Cosa consiglia all’Inter di acquistare solo giocatori?” ha risposto prontamente “Per lo meno di cominciare”.
Calderoli in più ha ammesso di non amare il calcio, ma “se andrà in finale è chiaro che tiferò Italia”. Il ministro ama altri sport, preferisce i motori “Io tifo la Ferrari e Valentino”. per difendersi dalle critiche di Buffon e Cannavaro, il ministro ha risposto così “L’importante è stare dalla parte della gente e non di chi guadagna troppo”. Il ministro continua dicendo “mi consola che il sondaggio del Corriere dice che l’85,2% dei lettori e dalla mia parte”. Calderoli sa anche bene che gli stipendi dei calciatori generano un buon gettito fiscale e ammette “Ci mancherebbe altro che non pagassero neanche le tasse”.
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